Dal 21 febbraio arriva in tutte le sale italiane il primo film concepito a scopi del tutto benefici “Quello che veramente importa”, diretto da Paco Arango e distribuito dalla Mediterranea Productions di Angelo Bassi.

Il lungometraggio ha riscosso grande successo in Spagna, Messico, America centrale e Colombia, dove ha superato 3 milioni di spettatori e incassato per più di 3 milioni di dollari interamente destinati a varie associazioni. Anche in Italia il 100% del profitto sarà devoluto a sostegno dei programmi di Terapia Ricreativa dell’Associazione Dynamo Camp, offerti gratuitamente a bambini con patologie gravi o croniche.

Dal 2007, Dynamo Camp ha gratuitamente ospitato 7.607 bambini in programmi per Soli Camper, 7.269 bambini, ragazzi e genitori nei programmi per le famiglie e raggiunto 20.840 bambini in Outreach, offrendo così programmi di Terapia Ricreativa a oltre 35.000 persone; ha coinvolto e formato 6.420 volontari e ha oggi 55 dipendenti e 81 persone di staff stagionale. Il network di Dynamo Camp comprende 158 ospedali e associazioni in tutta Italia.

Il film nelle Marche è distribuito solo in tre cinema: il cinema “Conti” di Civitanova, il cinema “Nuova Luce” di Urbino e al “Multiplex delle Stelle” all’interno del Centro Commerciale “Città delle Stelle”. La pellicola è dedicata all’attore Paul Newman, grande filantropo, fondatore della rete internazionale di Camp di vacanza gratuiti per bambini malati “Serious Fun Children’s Network” di cui il regista Paco Arango è stato board member per più di nove anni. E si pone l’obiettivo di avvicinare il pubblico alla Terapia Ricreativa, fondamento della missione di Dynamo Camp, che, attraverso la condivisione di esperienze indimenticabili con i propri coetanei, guida i ragazzi nella riscoperta delle proprie capacità e potenzialità. In questo modo i benefici tendono ad essere di lungo termine, spesso permanenti, e si verificano cambiamenti positivi nella capacità dei bambini di confrontarsi con la loro malattia.

“Quello che veramente importa” racconta la storia di Alec (Oliver Jackson-Cohen), un giovane che vive in Inghilterra e lavora riparando apparecchi elettrici per conto di una società sull’orlo della bancarotta. Frequenta donne già impegnate e conduce una vita a dir poco dissoluta. La sua esistenza è un disastro completo finché un giorno suo zio Raymond (Jonathan Pryce) gli propone di ripagare tutti i suoi debiti. In cambio, Alec deve tornare per un anno alla casa di famiglia, in Nuova Scozia. Una volta a destinazione, con l’aiuto di Cecilia (Camilla Luddington) prova a cercare un nuovo lavoro, quando scopre casualmente di avere il dono di guarire le persone, anche se è il primo a non crederci. Nella lotta per comprendere le sue capacità sarà aiutato da Abigail (Kaitlyn Bernard) un’adolescente malata di tumore, che gli mostrerà quale sarà la strada da percorrere. Si troverà faccia a faccia con se stesso, il suo passato, la sua vita e, soprattutto, il dono di ispirare quelli intorno a lui a credere in qualcosa al di là di ciò che può essere spiegato.


Copyright © 2019 Riviera Oggi, riproduzione riservata.