SPINETOLI – Dopo un lungo periodo di lavorazione, è finalmente disponibile Àlea, il primo album dei Nur. Preceduto da due singoli (Aracne e Cosmonauta)il disco porta alla luce l’intesa del giovane gruppo, maturata in anni di concerti e di gavetta.

Per chi non li conoscesse, i Nur sono una band di Perugia composta da cinque membri. Leonardo Fortunati (chitarra) e Massimiliano Rapaj (basso) sono il nucleo originario del progetto. A questi, nel tempo, si sono aggiunti Tommaso Donati e Francesco Busti, anch’essi perugini, e Beatrice Bernardini, voce del gruppo.

La cantante, però, non proviene dal capoluogo umbro, bensì dalla piccola Spinetoli. Ed è proprio a Spinetoli che il gruppo si è esibito, anche se con il primo nome We could be happy, nell’agosto del 2017, per la manifestazione “L’arte non è acqua”.

Di acqua, tanto per restare in argomento, ne è passata sotto i ponti, tant’è che il nome del progetto è cambiato diventando, appunto, Nur. Eppure la forza e le armonie del gruppo si sono conservate, per non dire rafforzate, e si esprimono a pieno in questo album da ascoltare tutto d’un fiato.

Pieno di citazioni colte e di arrangiamenti originali, Àlea si presenta come un prodotto ricercato, coerente, sincero. Nove i brani in cui immergersi, tra atmosfere intime e metafisiche in cui essere ora cullati, ora scossi bruscamente.

«Àlea è il rischio, è il tentare la sorte, nella musica così come in ogni altro aspetto della vita, nonostante le incertezze, le difficoltà, la paura di sbagliare». È un manifesto della loro generazione, ed è disponibile su tutte le piattaforme digitali.


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