Di Annalea Vallesi

FOLIGNANO – Dalle 8 di questa mattina ci stanno pensando le ruspe. Si pone così fine alla annosa questione della demolizione o della ricostruzione della struttura polivalente di Via Costantino Rozzi a Villa Pigna di Folignano, il cui tetto era collassato due anni fa a causa dell’abbondante nevicata del 17 gennaio 2017, seguita poi il 18 gennaio dello stesso anno da tre forti scosse di terremoto.

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Presenti sul posto questa mattina vi erano, oltre al Sindaco in carica Angelo Flaiani, anche l’Assessore alla Cultura e Politiche Giovanili Matteo Terrani, il vice sindaco e assessore allo Sport Samuele D’Ottavio e l’assessore alla Pubblica Istruzione Brunella Casini.

Il Sindaco Flaiani ha ricordato come la struttura polivalente fosse stata posta sotto sequestro dalla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno nel 2017 fino all’anno scorso. Attualmente vi è un procedimento penale in corso che è sfociato nella notifica di quattro avvisi di garanzia ai presunti responsabili del crollo.

Subito dopo la restituzione della costruzione da parte dell’autorità giudiziaria, la pubblica amministrazione comunale si è occupata di mettere in sicurezza il tetto dell’edificio, costituito da pannelli in lamiera che minacciavano di cadere. Poi ci si è occupati della valutazione del danno alla struttura e gli uffici tecnici del Comune di Folignano hanno appurato che nemmeno il piano terra era recuperabile, per cui, si è deciso di dar corso alla demolizione dell’opera, incaricando di ciò la ditta edile “Lupi Vincenzo Srl” di San Benedetto del Tronto.

Motivi di sicurezza civile hanno portato a questa decisione, poiché alcune persone si introducevano nell’edificio anche di notte, sebbene fosse proibito e la recinzione lo vietasse. La decisione è stata comunque sofferta per due ordini di motivi: in primo luogo il Sindaco Flaiani aveva chiesto un anticipo risarcitorio all’assicurazione che copriva e garantiva le strutture pubbliche per danni da eventi naturali, in questo caso stimati in complessivi euro 1,8 milioni. L’anticipo chiesto sarebbe servito per i lavori di messa in sicurezza.

Ma l’ufficio liquidazione danni della Compagnia Assicurativa designata ha negato la concessione di questo anticipo, dichiarando formalmente di voler attendere l’esito del procedimento penale in corso e l’accertamento di eventuali responsabilità di terzi quindi, anche dal punto di vista civile e risarcitorio. In seguito a questo diniego, il Sindaco Flaiani ha incaricato un avvocato di Milano di intentare causa alla compagnia assicurativa per violazione delle clausole di copertura assicurativa e quindi per accertamento di una qualche responsabilità contrattuale in capo alla Assicurazione stessa.

Il secondo ordine di motivi che hanno reso sofferta la decisione di demolire riguarda il grande vuoto che la mancanza di questa struttura lascia nella comunità civile di Villa Pigna e di Folignano. L’edificio denominato “polivalente” di Via Costantino Rozzi, infatti, ospitava moltissime attività: palestra scolastica e dopo scuola, sala consiliare, centro anziani, Ufficio Postale, ludoteca, eco-sportello, eco-volontari, museo archeologico, ufficio bancario.

A tal riguardo sia Terrani che Samuele D’Ottavio hanno dichiarato che mancherà un luogo di aggregazione, di socialità, di pratica sportiva sia per le lezioni mattutine di educazione fisica delle scuole del circondario, sia per le attività sportive giovanili pomeridiane. Il palazzetto potrà supplire solo in parte e urge quanto prima trovare o costruire nuove sedi deputate ad ospitare tutte le attività di cui sopra.

L’assessoreCasini ha inoltre dichiarato che è stato colpito il cuore di Villa Pigna, nella vita cittadina, sociale, sportiva ma anche scolastica . Nel pomeriggio l’attività di dopo- scuola era infatti di supporto alle famiglie che mandavano i loro figli alla “polivalente” per essere seguiti nello svolgimento dei compiti. Attualmente il doposcuola, ha spiegato l’assessore Casini, è stato spostato e riaperto nel plesso della scuola di Via Cuneo di Villa Pigna, al piano terra.

Da ultimo, si ricorda che la procedura di demolizione di somma urgenza, iniziata questa mattina dalla Lupi San Benedetto del Tronto è interamente finanziata con fondi comunali, stanziati nella somma di euro 250 mila.


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