di Annalea Vallesi

ASCOLI PICENO – L’Associazione Marche a rifiuti zero ha rinnovato la collaborazione con il Comune di Ascoli Piceno per un programma di educazione e sensibilizzazione ambientale nelle scuole primarie di primo grado.

“Marche a rifiuti zero” è già da tempo impegnata nelle attività di prevenzione e riduzione dei rifiuti del Comune. Dal novembre 2017 gestisce l’Ecosportello cittadino e funge da interfaccia tra i cittadini e il gestore Ecoinnova per la soluzione di problemi relativi alla raccolta differenziata, contrastando l’abbandono dei rifiuti che crea non pochi problemi fra la comunità civile.

Lunedì l’incontro si è svolto con gli alunni di Poggio di Bretta e si sono date risposte ad alcun domande.

Cosa sono i rifiuti? A partire da questa semplice domanda, sono state raccolte le idee, le esperienze e le percezioni che i bambini hanno dei rifiuti mettendo in evidenza, come, di solito, il rifiuto viene considerato qualcosa di pericoloso, brutto, sporco e deve quindi essere allontanato.

Al contrario l’obiettivo dell’incontro è stato capire che il rifiuto non è un oggetto da eliminare, ma una risorsa da far vivere e rivivere il più a lungo possibile, per non bruciare il nostro pianeta e il nostro futuro. Soprattutto non è un oggetto da abbandonare, perché può essere molto prezioso per qualcun altro, mentre l’abbandono crea inquinamento nell’ambiente e degrado nel nostro territorio.

Perché è importante occuparsi di rifiuti? “Perché ridurre la quantità di rifiuti è il primo passo dell’economia circolare, per cui gli scarti di qualcuno sono le materie prime di altri. Per aiutare questo processo di riuso e riciclo è necessario conoscere i materiali con cui sono fatti gli oggetti e sapere come devono essere divisi quando non ce n’è più bisogno” si legge nella nota.

“Bisogna modificare il nostro approccio al consumo, soprattutto nelle mura di casa. Spesso e volentieri, infatti, tendiamo a produrre molti più rifiuti di quanto dovremmo, ma si possono produrre meno rifiuti con piccoli e semplici gesti quotidiani, riutilizzando la carta, bevendo l’acqua del rubinetto, eliminando gli oggetti usa e getta come le stoviglie di plastica, utilizzando gli scarti alimentari per fare il compost” scrive Marche a Rifiuti Zero.

“E come ci dobbiamo comportare con la plastica? Gli oggetti in plastica ci accompagnano nel corso di tutta la nostra giornata, ma spesso non sappiamo da dove provengono, che fine fanno, come si differenziano e se sono pericolosi per l’ambiente. La plastica che viene abbandonata finisce nei mari e rientra nella nostra catena alimentare attraverso i pesci che la scambiano per cibo e la mangiano. Ma la plastica di per se non è buona o cattiva. La differenza la fa sempre l’uomo con i suoi comportamenti” continua la nota.

Infine, attraverso il laboratorio di riciclo creativo i bambini hanno potuto verificare come è possibile utilizzare materiali che prima ritenevano inutili.

L’incontro è patrocinato dal Comune di Ascoli Piceno con la collaborazione della società di gestione dei rifiuti, Ecoinnova. Nei prossimi giorni ci sarà l’incontro con gli alunni di Monticelli.


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