SOFIA, Durante una cena tra parenti, una ragazza di nome Sofia accusa di avere mal di stomaco, la cugina che studia medicina, si accorge che, invece è incinta. Costatato ciò, con una scusa la porta in ospedale, ma non avendo i documenti necessari, sono costrette ad andare in una clinica dove i medici “chiudono un occhio”. Poiché siamo in Marocco, una volta nota la bambina la ragazza è costretta a confessare chi è il padre, altrimenti per le severe leggi di quello Stato rischia di andare in prigione. Rintracciato il padre, i congiunti dei ragazzi , si accordano per il matrimonio, ma una volta, arrivato il giorno fatidico, si conoscerà un ‘altra realtà. La regia di Meryem Benm’Barek è attenta ad osservare con spirito critico, sottile e pungente le dinamiche spietate della società marocchina, delle sue incongruenze e delle disuguaglianze sociali nei confronti delle donne. Le attrici che sono le vere protagoniste, sconosciute al pubblico italiano, sono brave. FILM DA NON PERDERE.

IL COLPEVOLE/ THE GUILTY, Un agente di polizia, dopo Un operazione in cui ha ucciso un uomo, in attesa delle decisioni dei giudici del Tribunale, viene temporaneamente assegnato, dai superiori, a rispondere alle chiamate di emergenza, un giorno durante il suo turno, riceve una telefonata molto concitata da una donna è dopo un po’ si capisce che è stata sequestrata e portata via con la forza da casa. Con intuito l’agente riuscirà a parlare con la bambina della signora e con il sequestratore e scoprirà una verità sconvolgente. La regia di Gustav Moller è asciutta piena di suspance e senza un attimo di tregua. Il regista riesce a far si che questo thriller si sviluppi tutto sui dialoghi, sulle parole, sui silenzi e abbia come elemento principale il telefono. Film girato quasi integralmente in una stanza semi oscura con una piccola luce rossa che qualche volta si illumina facendo in modo che lo spettatore presto tutta la partecipazione ed attenzione alla vicenda. L’attore Jakob Cedergren è molto bravo, in Italia è conosciuto da coloro che seguono il canale “Giallo” perché è interprete di una serie poliziesca. FILM DA NON PERDERE.

C’È TEMPO, Un quarantenne idealista e sognatore che per lavoro fa l’osservatore di arcobaleni, con un matrimonio ormai alla fine, un giorno riceve da una donna notaio la notizia di avere un fratello. Sorpreso ed incredulo si reca presso il Tribunale di Roma e finalmente conosce il fratello che ha tredici anni. In un primo momento di studio e di stupore da parte dei due, decidono di intraprendere un lungo viaggio e faranno la conoscenza di altre persone. La regia di Walter Veltroni è elementare e piatta, tutta proiettata ai buoni sentimenti e all’edulcorato affetto tra le persone, non mancano riferimenti al tanto amato mondo del cinema e ai registi che più ha apprezzato. L’unica cosa da poter ricordare è la fotografia dei paesaggi, con la speranza che la prossima regia sia migliore. L’attrice che è più nella parte è la cantante Simona Molinari, Stefano Fresi fa quello che può. FILM CHE SI PUÒ PERDERE.

BOY ERASED, VITE CANCELLATE, Film tratto da una storia vera e da fatti realmente accaduti. Uno studente del college diciannovenne, un giorno, confida ai propri genitori di essere attratto dagli uomini. Il padre che è un pastore battista, non riesce ad accettare e rassegnarsi all’idea, e, chiesto consiglio ai superiori della sua chiesa, manda il figlio in un centro cristiano di recupero, se così si possono chiamare queste “ case di correzione moderne”per sottoporlo al programma “Recupero”. La mamma condizionata dal volere del padre accetta malvolentieri e accompagna il figlio a sottoporsi a queste sedute. Una volta li, il ragazzo ed altri come lui, durante le sedute, vengono sottoposti a continuò riferimenti alla religione, ad angherie, ad umiliazioni, sottomissioni, lavaggi del cervello fino s perdere la propria identità. Dopo un po’ di mesi il ragazzo si ribellerà a questo tipo di imposizioni che rasentano la schiavitù, e, questa volta, troverà l’appoggio di sua mamma. La regia di Joel Edgerton è cruda reale e vissuta e mette in evidenza le contraddizioni di una America libera, indipendente, interrazziale con una America rigida, bigotta, moralista dove ancora oggi in alcuni Stati esistono questi centri di rieducazione al comportamento sessuale è ancora l’omosessualità è considerata una malattia (cosa che per altro è considerata tale in alcuni settori religiosi europei). Gli attori tra cui lo stesso regista, Lucas Hedges che anche questa volta ci offre una buona prova, Nicole Kidman e Russel Crowe sono nella parte. FILM DA VEDERE.


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