TERAMO – Il 90% degli impianti di risalita è stato realizzato sul territorio teramano e nel Consorzio Turistico del Comprensorio dei Monti Gemelli ci sono, oltre agli enti locali marchigiani,  Civitella del Tronto e Valle Castellana. Anche per questo il Cotuge, rappresentato dal presidente Enzo Lori e dal consigliere Giulio Giovannini ha incontrato questa mattina, 29 marzo, il presidente Diego Di Bonaventura per chiedere che la Provincia torni a far parte della compagine societaria (è del 2012 la delibera di Consiglio che ne decretò l’uscita).  L’incontro è stato promosso dalla parlamentare marchigiana, Giorgia Latini, e, come ha dichiarato Enzo Lori: “è pienamente condiviso dalla Regione Marche e specificatamente dalla vicepresidente, Anna Casini”.

La parlamentare sta seguendo le vicende riguardanti la stazione turistica che ricomprende le località di San Giacomo, Monte Piselli e San Marco che già in passato hanno visto una convergenza di finanziamento da parte delle due Regioni, Marche e Abruzzo.

Nel 2023 bisognerà provvedere ad un adeguamento straordinario degli impianti per la ineludibile messa a norma e, in vista di questa scadenza, il presidente Lori sta cercando nuove sinergie per sostituire gli impianti esistenti e: “trasformarla da stazione sciistica a stazione turistica anche in considerazione dei buoni numeri raggiunti: cinquemila presenze a week end negli ultimi mesi. Siamo a soli quindici chilometri da Ascoli Piceno e nel raggio di quarantacinque chilometri di percorrenza abbiamo un potenziale bacino con trecentoventimila residenti”.

“E’ interessante, per una volta, registrare questa mobilità dalle Marche all’Abruzzo determinata anche da una entusiasta e rinnovata gestione del Consorzio – ha dichiarato il presidente Di Bonaventura – con gli uffici dobbiamo verificare se e come rientrare nel Consorzio e comunque il comprensorio di Monte Piselli è teramano e rappresenta certamente un territorio che rientra nella nostra cura e nel nostro interesse. Ripristinare la viabilità deve essere il primo obiettivo ma considerando l’interesse già manifestato delle due Regioni sarà cura della Provincia accendere l’attenzione sul progetto di rilancio così come stiamo facendo per Prati di Tivo”.


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