ASCOLI PICENO – L’Ascoli subisce una beffa amara. Al Del Duca, il Benevento rimonta 2 gol, nei minuti finali, inchiodando il risultato sul 2-2. Primo tempo straordinario del Picchio che segna, prima, con il rientrante Ardemagni e raddoppia, poi, con il gol dell’ex di Ciciretti, autore di una splendida punizione. Nella ripresa i bianconeri calano e, nell’ultimo quarto d’ora, incassano le due reti che portano al pari campano.

PAGELLE

LANNI 6 – Incolpevole su entrambe le marcature del Benevento. Si fa trovare pronto nelle altre circostanze, anche se non viene chiamato in causa per interventi straordinari; il che, in realtà, aumenta ancora di più il rammarico bianconero per non aver portato in cascina 3 punti che sembravano a portata di mano.

LAVERONE 5 – Un’ingenuità mostruosa quella del fallo da rigore, che manda il Benevento dal dischetto a trovare il gol del pari. Una macchia indelebile su una gara fino a quel momento encomiabile; infatti, soprattutto a livello di attenzione difensiva, era stato pressoché perfetto. L’errore finale, però, rovina tutto.

BROSCO 6,5 – Coda è un bel problema da gestire, ma lui lo fa con grande efficacia, mettendoci molta grinta e facendo valere la sua mole fisica. Perde di lucidità, come tutti, ma è uno degli ultimi a mollare, sia mentalmente che fisicamente. Diffidato, l’ammonizione non lo renderà disponibile per la trasferta di Padova.

VALENTINI 6,5 – Ritrova il campo dopo alcune partite, ma non sembra accusare; difatti, gioca una gara di ottima personalità, gestendo con grande tranquillità, almeno per 70′ abbondanti, le offensive del Benevento, che, a conti fatti, creano pochissimi pericoli verso la porta di Lanni.

D’ELIA 6 – Primo tempo di grande sostanza, dove accompagna con costanza e propositività la manovra bianconera. Cala vistosamente nella ripresa, come un po’ tutti i giocatori del Picchio, perdendo palesemente di lucidità e sicurezza. Comunque, pur faticando, riesce a non capitolare contro le offensive campane.

CAVION 5 –  Irriconoscibile rispetto al giocatore della prima parte di stagione, capace di offrire prestazioni che oscillavano sempre tra il buono e l’ottimo. Prestazione in linea con le ultime, e quindi gravemente insufficiente; Coda che gli mangia in testa, in occasione del 1-2, è l’emblema della sua gara da dimenticare.

TROIANO 6 – Autorevole nel primo tempo, gestisce perfettamente l’equilibrio della squadra, sia in fase di possesso che in fase di non possesso. Va in difficoltà nella ripresa – e con lui tutta la squadra – abbassando tanto, troppo, il suo raggio d’azione e, di conseguenza, lasciando campo e offensiva al Benevento, bravo ad approfittarne.

FRATTESI 5,5 – Primo tempo di grande sostanza, con tanto movimento senza palla in fase di non possesso che riesce a dare aria alla manovra bianconera, purtroppo senza mai creare reale pericolosità. Cala vistosamente nella ripresa, probabilmente colpito dalle recenti fatiche con la nazionale U-20. CASARINI (dal 75′) – Ingresso che dovrebbe dare più sostanza al centrocampo bianconero, ma che di fatto non modifica nulla.

CICIRETTI 6,5 – Libero di svariare su tutta la trequarti, si è visto finalmente – fin quando la condizione fisica lo ha sostenuto – il giocatore dotato di quella qualità che tutti si aspettavano di vedere. Arrivano anche assist e gol – dell’ex – da calci piazzati, ma che questa fosse una specialità della casa era indubbio. BALDINI (dal 75′) 5 – Il suo ingresso in campo nemmeno si nota. Vaga per il terreno di gioca alla ricerca del pallone, ma fondamentalmente non lo tocca quasi mai.

ROSSETI 6 – Con il rientro di Ardemagni è costretto a un lavoro di sacrificio ancora maggiore, che comunque affronta con buona abnegazione. Di conseguenza, però, la sua pericolosità offensiva è costretta a essere ridotta al lumicino, se non completamente azzerata. CHAJIA (dal 90′) s.v. – Spiccioli di gara, nei quali si fa notare solo per una pessima punizione rasoterra.

ARDEMAGNI 7 (IL MIGLIORE) – Ritrova il campo dopo mesi e fa sentire subito quanto sia mancato a questa squadra. Al di là del gol, infatti, la sensazione è che la pericolosità delle sortite offensive dei bianconeri aumenti esponenzialmente quando c’è lui nei pressi del pallone. Nonostante la tenuta fisica lo abbandoni nella ripresa, riesce comunque a far espellere due giocatori del Benevento, mostrando grande astuzia.

 

VIVARINI 5,5 – La reazione emotiva che si chiedeva ai suoi ragazzi, c’è stata: nel primo tempo l’Ascoli gioca una delle migliori gare della stagione, meritando ampiamente il doppio vantaggio. Ancora una volta, però, la sua squadra si dimostra un’eterna incompiuta, vanificando l’ottimo prima parte di gara, con una ripresa carente sia sul piano della qualità che della personalità. Anche la sua gestione dei cambi, decisamente poco utili – e forse anche un po’ troppo tardivi – sicuramente non ha aiutato.


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