VERONA – Un’altra edizione che porta alla ribalta le Marche e i suoi produttori, quella in corso a VeronaFiere, la 53esima del Vinitaly Salone Internazionale del Vino e dei Distillati. Le Marche, con un Padiglione dedicato e altri produttori presenti anche nei padiglioni VinitalyBio e Fivi, sono state rappresentate da 144 aziende e 255 etichette da gustare nella “Terrazza Marche”, all’interno dello stand istituzionale. Riviviamo la Fiera attraverso immagini e interviste ai politici regionali, ai produttori e ai visitatori.

ALCUNI DATI. Il vino per gli italiani è molto più di un asset del made in Italy: è un collante tra generazioni che coinvolge quasi 9 cittadini su 10 in tutto lo Stivale. L’indagine Mercato Italia, gli Italiani e il vinorealizzata da Vinitaly con l’Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor traccia il profilo dell’approccio al vino e dello stato di salute del mercato interno del primo Paese produttore al mondo. Si beve meno – il 26% di volumi ridotti rispetto a vent’anni fa – ma lo fanno praticamente tutti e in modo più responsabile: la media è di 2-4 bicchieri a settimana, consumati soprattutto in casa (67%) in particolare dai baby boomers (55-73 anni, al 93%), ma è rilevante la quota di tutte le generazioni, con i millennials (18-38 anni) che evidenziano già un tasso di penetrazione pari all’84%. Dato in aumento sia a casa che nel fuori casa. Si beve meno, dunque, ma il mercato del vino tiene e produce un valore al consumo che, secondo l’analisi, è stimato dall’Osservatorio in 14,3 miliardi di euro (dato 2018).

Un mega-vigneto da 650mila ettari, con 406 vini a denominazione, 310mila aziende e soprattutto un valore al consumo del mercato interno che l’Osservatorio Vinitaly – Nomisma Wine Monitor stima nel 2018 in 14,3 miliardi di euro, per un volume di vino venduto pari a 22,9 milioni di ettolitri. Rispetto al 2017 si registra una crescita del 2,8% a valore a fronte di una sostanziale stabilità a volume (-0,4%). Nel confronto tra i top mercati per valore dei consumi, l’Italia si posiziona al 4° posto dopo USA, Francia e Regno Unito. Per il presidente di Veronafiere Spa, Maurizio Danese: “Per la prima volta abbiamo stimato il valore al consumo del primo mercato al mondo per i nostri produttori. Il dato, che supera i 14 miliardi di euro, la dice lunga su quanto il settore impatti non solo sulla filiera ma anche sui servizi e sull’Horeca”.

La conferenza stampa della Regione Marche e le parole di Anna Casini, vice presidente regionale: “Sono felicissima di essere qui, ho visto tutti soddisfatti, quando una Regione decide di perseguire la qualità sa anche che è un obiettivo irrangiungibile, ma la reputazione delle Marche è alta nonostante il sisma. Perchè ci sono state molte persone che hanno lavorato in maniera seria ed è li che si sono radicate esperienze fantastiche nei piccoli territori. E così ci avviciniamo all’obiettivo che non è così lontano.”

Le parole di Giorgio Savini, presidente Consorzio dei Vini Piceni:  “Sono un produttore e i produttori si aspettano molto dal Vinitaly, se investire o meno. Siamo tutti colleghi non siamo concorrenti tutti noi ci mettiamo il cuore, dobbiamo raccontare quello che ognuno di noi ogni giorno fa e la nostra Regione è matura per raccontare questo a chi compra il vino, il fine è proprio questo, colui che apprezzerà il nostro vino sarà fidelizzato. Dobbiamo trasmette quello che c’è dietro, la storia dei nostri nonni e chi lo faceva, spero che il Vinitaly serva sopratutto a questo.”

VINI BIOLOGICI. Stand FIVI intervista ai produttori: Paola Massi – agriFiorano: “Un aumento dei buyer internazionali, lo stand Fivi è più che raddoppiato siamo nella sezione che connota il vino artigianale e biologico una tipologia sempre più richiesta da buyer internazionali e nazionali, una ricerca di territorio e di nicchia. Il nuovo consumatore richiede vini particolari, richiede l’origine la storia e tanto altro. Il Rosato è un vino molto richiesto tutte le regioni ripropongono rosati che si facevano e ha una sua stagionalità ma la sta perdendo perchè dall’estero richiedono questo vino tutto l’anno. Primo giorno decisamente buono.”

 

CAMERA DI COMMERCIO DELLE MARCHE. Gino Sabatini, Presidente della Camera di Commercio delle Marche, ha incontrato a Verona i produttori marchigiani presenti al “Sol&Agrifood”, il salone dell’agroalimentare parte integrante del Vinitaly dove 20 aziende marchigiane sono presenti in uno stand condiviso: “Vendere l’olio delle Marche in Cina, possibilmente utilizzando un marketplace riconosciuto e affidabile: non è un’utopia, ma un processo che deve riguardare tutto l’agro-alimentare delle Marche. Dico Cina – ha spiegato Sabatini – perché al protocollo con il governo cinese, siglato nelle scorse settimane a Roma, si aggiunge l’accordo per un volo diretto tra Ancona e Shangai, che va sfruttato perché si potranno spostare velocemente e con più facilità merci e, quindi, anche i prodotti agro-alimentari della nostra regione verso un mercato che ha grandi potenzialità”. LEGGI ARTICOLO INTEGRALE

 

Anche i visitatori e buyer marchigiani sono lieti della massiccia presenza delle imprese marchigiane e picene come Andrea di San Benedetto del Tronto operatore del settore: “Sono un piccolo operatore, compro vini ricercati, sono di San Benedetto del Tronto e quello che mi ha colpito di più è proprio lo spazio dedicato alle Marche la nostra regione è stata molto valorizzata.”

 


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