LA SPEZIA  – Al termine della gara tra Spezia e Ascoli conclusasi con la vittoria dei liguri che hanno ribaltato la partita grazie sopratutto alla superiorità  numerica dopo l’espulsione di Ninkovic, il DG dell’Ascoli Lovato dice la sua ai microfoni di Radio Ascoli: “L’arbitro ha cambiato il corso di una partita per dimostrarsi autoritario. E’ un arbitro giovane, che non ha molta personalità e la vuole esibire.”

“Ninkovic doveva essere più furbo ma la sua espulsione è assurda. Il sig. Volpi ha rovinato una gara per un eccesso di permalosità. Parliamo anche dell’entrata da rosso di Ricci a Troiano. Il nostro capitano voleva fargli vedere la gamba insanguinata, ma l’arbitro ha ostentato indifferenza rimanendo lontano. Il rigore? Assolutamente inesistente. Che dire, il delitto perfetto. Un match che poteva darci la salvezza matematica e far nutrire qualche ambizione play-off, invece torniamo a casa con un risultato che, in undici contro undici recitava 2-0 per noi. In tribuna ambiente caldo? Il loro vice presidente ci ha chiesto scusa. La Var può aiutare molto sugli episodi, ma non su errori come quelli di oggi, basati esclusivamente sulla permalosità. Purtroppo noi siamo una squadra formata da elementi esperti e dobbiamo essere più furbi”.

L’allenatore dello Spezia Pasquale Marino su Ninkovic: “Non penso che l’arbitro sia impazzito ed evidentemente ha sentito qualcosa. Al 95′ abbiamo rischiato il pareggio dell’Ascoli dopo che non avevamo concretizzato un paio di occasioni e sarebbe stata una beffa”.

 


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