ASCOLI PICENO – C’è chi potrà votare Guido Castelli. Ma non è un Pesce d’Aprile, come quello che scrivemmo qui. Il primo cittadino di Ascoli, dopo due mandati all’Arengo, non si può più presentare per ottenere il voto dei cittadini ascolani. Ma a Palmiano, piccolissimo comune del Piceno (appena 188 residenti), nella scheda elettorale si potrà scegliere di votare proprio Castelli: non come candidato sindaco ma come candidato consigliere. Manca solo l’ufficialità ma in queste ore la decisione sembra presa.

Castelli sarà in appoggio alla lista del sindaco in carica Giuseppe Amici (al terzo mandato) che sarà sfidato, come cinque anni fa, da Lodovico Ferretti. Ma perché passare dalla guida del capoluogo di provincia al ruolo di consigliere comunale del più piccolo comune della provincia?

La spiegazione sarebbe in un incarico che Castelli ha all’Anci, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, ovvero la presidenza della Fondazione Ifel (Istituto per la Finanza e l’Economia Locale) che, evidentemente, deve essere abbandonato da chi non ha incarichi istituzionali in un Comune.

 

 


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