ASCOLI PICENO – Anche Massimo Tamburri, candidato del Movimento Cinque Stelle come sindaco di Ascoli Piceno, risponde alla nostra domanda sul tema dei parcheggi in centro e la convenzione con la Saba (clicca qui). Di seguito la risposta.

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Abbiamo la libertà e le competenze per affrontare finalmente la questione, dopo decenni di “errori” gravi, contratti “sbagliati” a favore dei privati e a danno dei cittadini, nessuna iniziativa per correggerli, l’impossibilità di gestire i parcheggi secondo una logica pubblica, e cifre assurde che l’amministrazione deve pagare per ogni manifestazione o lavoro pubblico che occupi i parcheggi, per i mancati introiti del privato. Pensiamo che solo per i lavori in corso Mazzini intorno alla Fondazione Carisap pagavamo 9.000 euro al mese alla Saba!

Noi siamo gli unici a poter promettere seriamente, senza una storia di tragici “errori” alle spalle, una contrattazione feroce, per la quale ci affideremo ai migliori professionisti su piazza, per ottenere il massimo per i cittadini ascolani.

Attualmente c’è pure un’incredibile “sudditanza psicologica” dei nostri avversari: addirittura, in due commissioni consiliari, sono stato attaccato per aver “osato” porre dei dubbi sui conti presentati da Saba, conti sulla base dei quali si fa il conteggio di quanto il Comune deve alla Saba stessa, per cui si tratta di dubbi doverosi… eppure sia esponenti della maggioranza che del Pd hanno ritenuto poco “rispettoso” (!) già solo fare domande ai dirigenti della multinazionale!

Sarà che ho lavorato oltre 20 anni con le maggiori multinazionali, non ho questa sudditanza, e saprò trattare con loro come serve. Non si può prevedere prima come e con che tempi finirà una contrattazione del genere, ma è prevedibile invece che otterremo il massimo, molto più delle altre forze politiche, come avviene ovunque con le amministrazioni del Movimento.

Nel nostro piano c’è anche l’idea di reperire dei fondi per i parcheggi dalla vendita dello stadio Del Duca, che attualmente è un costo enorme per il Comune, a danno di tantissimi altri impianti sportivi cittadini su cui non si fanno manutenzioni e che sono attualmente più o meno inagibili. Invece per l’Ascoli Calcio, patrimonio di tutta la città, lo stadio di proprietà sarebbe un’opportunità per rendere più solida la società. Conviene a tutti, perché non farlo?


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