ASCOLI PICENO – A meno di tre settimane dal voto si accende la campagna elettorale che deciderà chi guiderà il comune di Ascoli Piceno per i prossimi cinque anni. Di seguito una nota del Partito Democratico e del loro candidato Pietro Frenquellucci che attacca il Movimento 5 Stelle sul tema molto discusso della Sanità e del progetto dell’Ospedale di Vallata:

“Rimaniamo basiti di come il Movimento 5 Stelle ascolano si concentri più nel fare opposizione al centrosinistra piuttosto che a presentare una proposta di governo diametralmente alternativa a quella di Castelli e Fioravanti.

Sulla sanità non si può buttare il bambino con l’acqua sporca. La salute dei cittadini non può essere devastata da una campagna elettorale fatta solo di cori di No. Il centrosinistra vuole essere avanguardia e portatore di progresso per la sanità ascolana, ed è grazie a questo che arrivano buone notizie per la nostra Area Vasta.

È grazie al governo regionale di centrosinistra, che ha mantenuto i conti in ordine, se nel bilancio preventivo 2018 sono stati assegnati 6 milioni di euro in più alla sanità del Piceno. Tutto ciò consentirà di migliorare la qualità del lavoro delle persone che operano in sanità e dei pazienti.  Si manterranno gli stessi posti di lavoro del 2018, e ci saranno ulteriori margini per assunzioni.

Asserire che la costruzione di un nuovo ospedale porterà alla chiusura del Mazzoni è una notizia falsa che potrebbe essere soggetta anche a segnalazione per “procurato allarme”. Il progetto del Nuovo Ospedale rientra in un più ampio contesto di riorganizzazione sanitaria (di cui nessuno, gravemente, parla) che mette il cittadino in condizioni di poter usufruire al meglio dei servizi socio-sanitari.

Il pronto soccorso, come indicato anche nel documento votato da tutti in sindaci, rimarrà presso il Mazzoni, come tutti gli ambulatori, sia di diagnostica che specialistici. Il cittadino, dunque, dovrà recarsi al Nuovo Ospedale solo in caso di estrema necessità. Nel contempo, si amplierà l’offerta sul territorio con i distretti sanitari e le cure domiciliari.

Ci spiace che uno stimato professionista come il dottor Pancotti si lasci strumentalizzare da chi fomenta odio e populismo. Dire che presso l’Area Vasta 5 mancano gli strumenti adatti a offrire cure ai malati oncologici è fuorviante e ingeneroso nei confronti dei suoi colleghi che lavorano con competenza e dedizione. E ha forse dimenticato che la mobilità attiva che vanta l’Area Vasta 5 arriva all’80/90% dall’Abruzzo, regione che non viene presa come esempio nei benchmark nazionali. O forse perché da operatore abruzzese ha tutto l’interesse a denigrare la sanità ascolana? Noi non accetteremo mai le offese ai tanti operatori che ogni giorno con solerzia e dedizione si dedicano alla cura del prossimo”.


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