ASCOLI PICENO – Bellezze del capoluogo in bella mostra.

Interessante novità presentata questa mattina, 7 maggio, alla sala De Carolis-Ferri di palazzo dell’Arengo dal Direttore dei musei civici ascolani Stefano Papetti, presenti anche l’assessore alla cultura Piersandra Dragoni e il sindaco Guido Castelli.

Maria Adele Tedori, discendente di una delle famiglie più in vista della città, deceduta nel 2017 a 84 anni, tramite lascito testamentario, ha donato ad Ascoli, sua città natale, un bel corredo di opere figurative, in tutto diciannove di cui diciotto su carta ed una su tessuto con decorazioni dell’artista Bruno Da Osimo. Ed invero le opere di Bruno Da Osimo, talento dell’arte figurativa grafica e degli “ex libris”, sono in tutto nove.

Stefano Papetti ha precisato che si tratta di una serie di opere che la Sig.ra Teodori conservava nel suo appartamento di Milano. Questi pezzi d’arte hanno bisogno di un restauro e di una ripulitura accurata e specifica per le varie tecniche usate, poichè custodite in un appartamento privato dove veniva acceso il riscaldamento e quindi vi era anche un certo tasso di umidità e calore.

Il professor Papetti ha aggiunto: “una volta restaurate e sistemate queste opere della collezione privata della signora Teodori verranno esposte nel Museo di Arte contemporanea di Ascoli. Tra le opere ci sono rappresentazioni di vedute storiche della nostra città (periodo fine 700) con luoghi e angoli panoramici ora non più esistenti. Inoltre vi sono opere contemporanee di artisti come Luciana Nespeca e una rappresentazione della città di Londra, dove la Teodori ha vissuto per un periodo, per via del suo lavoro di giornalista internazionale”.

Da ultimo i ringraziamenti sono andati all’esecutore testamentario delle volontà della Sig.ra Teodori, ovvero il nipote di questa, Roberto D’Angelo, che ha fatto sapere che sarà presente quando verranno esibite le opere al museo.


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