ASCOLI PICENO – Le risposte del candidato Alberto Di Mattia della lista “Fuori dal Tunnel” alle nostre domande sull’Ospedale di Vallata e sulla sanità locale.

Siete d’accordo con la decisione (non vincolante) della Conferenza dei Sindaci di realizzare un ospedale di Primo livello a Spinetoli e due ospedali di base a San Benedetto ed Ascoli?
“No, noi non siamo d’accordo sulla realizzazione di una terza struttura che andrebbe ad assorbire centinaia di milioni di euro per raggruppare di fatto – come confermano le schede progettuali fornite ai sindaci – quei servizi e reparti che esistono già tra Ascoli e San Benedetto, riducendo di fatto questi ultimi a due poliambulatori con strutture sovradimensionate e, quindi, comunque dispendiose.

L’ospedale a Spinetoli, inoltre, richiederebbe un doveroso potenziamento anche della viabilità, con altri soldi pubblici da investire e tempi lunghissimi, creando comunque disagi a chi dovrà poi andare ogni giorno ad assistere pazienti ricoverati. Senza dimenticare le difficoltà, in caso di emergenza, per chi dalla zona montana interna dovesse recarsi fino a metà vallata del Tronto. Noi siamo, invece, per andare a potenziare ulteriormente l’ospedale Mazzoni (sviluppando quelle che potrebbero essere considerate delle eccellenze) sul quale si sono anche di recente investiti diversi soldi, come ad esempio 5 milioni per le nuove sale operatorie.

Allo stesso modo, riteniamo che si debba creare a San Benedetto un importante Polo dell’emergenza, con maxi Pronto soccorso e collegati reparti per interventi d’urgenza (chirurgia, medicina d’urgenza, radiologia per le urgenze), nella zona a ridosso dell’A-14, soprattutto per la consistente popolazione presente nel periodo estivo, da affiancare al Madonna del soccorso (da riqualificare con il mantenimento degli altri reparti di degenza). In questo modo si avrebbero investimenti più sostenibili mantenendo i poli di riferimento nei due maggiori bacini di utenza della provincia”.

Nel caso questa fosse la decisione della Regione, come vi comportereste?
“Qualora la Regione decidesse di procedere con la realizzazione dell’ospedale unico a Spinetoli, il nostro obiettivo come Amministrazione comunale sarebbe quello di avviare iniziative anche coinvolgendo il Governo, petizioni e ogni altra attività di protesta (anche eclatante) e di sensibilizzazione ad ogni livello per stoppare l’ipotesi che provocherebbe un forte declassamento dell’ospedale Mazzoni e del Madonna del Soccorso a semplici poliambulatori, con sperpero di enormi risorse pubbliche – come quelle finora investite ad esempio sul Mazzoni – o private che siano, creando comunque disagi ai circa 100mila abitanti complessivi di Ascoli e San Benedetto”.

Nel caso il presidio del Mazzoni restasse come oggi, in che modo pensate debba essere organizzata la sanità su scala provinciale o regionale?
“Senza entrare nel merito del più complesso discorso del Piano sanitario, la cui sede di discussione deputata è il consiglio regionale, crediamo che per Ascoli sia fondamentale portare avanti la battaglia dell’azienda ospedaliera Marche Sud che permetterebbe di gestire direttamente gli introiti derivanti dalla mobilità attiva, ovvero quei pazienti che arrivano ad Ascoli da altre regioni. Soldi che oggi, invece, vengono rimessi nel calderone regionale complessivo e non tornano mai da queste parti. Si tratta di una battaglia per la giustizia e il riequilibrio dell’attuale sistema sanitario che vede autonomia gestionale solo a Pesaro ed Ancona. Sulla salute non si può fare campanilismo né si possono fare discriminazioni”.


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