APPIGNANO DEL TRONTO – Ancora una volta un gregge nel mirino.

Stavolta il bilancio è di tre pecore e sei agnelli sbranati in un allevamento di Appignano del Tronto. Una strage senza fine.

Gli allevatori si sono recati nella mattinata di martedì 21 maggio e hanno trovato gli animali abbandonati e privi di vita sul prato. Un attacco di predatori, lupi o cani inselvatichiti, che hanno portato ancora una volta un senso di impotenza tra gli allevatori.

“Sul fronte degli attacchi da lupi – spiegano da Coldiretti Ascoli Fermo il presidente Armando Marconi e il direttore Alessandro Visotti – è bene accelerare le procedure di rimborso dei capi ma dobbiamo anche rivedere l’entità del rimborso che, attualmente, non prende minimamente in considerazione i né i costi effettivi, né il mancato reddito che subiscono gli allevatori a ogni attacco. I pastori sono presidio delle montagne e garanzia delle bellezza del paesaggio. Non possono essere lasciati da soli. Ci aspettiamo un impegno concreto per tutelare un bene comune con un sostegno pubblico a sistemi di difesa appropriati e un rapido ed adeguato rimborso dei danni, senza se e senza ma”.


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