ANCONA – Ammontano a 4.735.785 euro le risorse che la Regione Marche ha messo a disposizione per gli interventi a sostegno delle famiglie per l’anno 2019.

“Si tratta di misure importanti a sostegno delle famiglie marchigiane – ha affermato il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, oggi 5 giugno nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Raffaello -. L’intenzione è quella di essere vicini a chi ha intrapreso il proprio progetto di vita in questa direzione. L’intervento più importante riguarda i voucher che sostengono la spesa non indifferente relativa all’asilo nido e permettono ai genitori di lavorare. Il secondo filone riguarda il contributo al trasporto scolastico che può essere un onere significativo nel bilancio familiare. Terza misura i centri estivi per permettere ai ragazzi di avere un’alternativa sul territorio quando le scuole sono chiuse. Poi ci sono i sostegni alle famiglie con un genitore con contributi importanti e infine dei corsi che aiutano e guidano i genitori in questo difficile “mestiere”. Risorse consistenti dunque, dedicate alla famiglia nei sui vari aspetti. La volontà è quella di sostenere come Regione una realtà poco considerata dallo Stato”.

“Parliamo di una serie di provvedimenti – ha proseguito l’assessore alla Famiglia Loretta Bravi – per dare sostegno alla genitorialità non solo in termini di assistenza nel caso di fragilità economica, ma con una concezione della famiglia come luogo di benessere dove i figli crescono. Questo è l’intento di questa giunta. Infatti per quanto riguarda i voucher per i nidi abbiamo alzato i tetti dell’Isee da 10mila a 25 mila euro. Siamo convinti che investire sulla famiglia significhi anche investire sulla prevenzione di problemi futuri”.

L’assessore ha poi annunciato la 4° edizione della festa della Famiglia che si terrà a settembre in collaborazione con il mondo dell’associazionismo e della Consulta. Sarà un momento di confronto con autorevoli relatori per fare il punto della situazione su tematiche concrete come il quoziente familiare, la denatalità, i rapporti tra giovani e tecnologia, ecc. La Bravi ha poi ricordato che le misure illustrate oggi si affiancano a tante altre già attive come ad esempio il sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino a 6 anni con risorse specifiche per il potenziamento dei servizi offerti e l’abbassamento dei costi sostenuti dai genitori, i progetti per l’ affido e il bando da 10milioni ai Comuni che prevede il sostegno pomeridiano alla genitorialità.


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