ASCOLI PICENO – “Denunciamo fortemente l’utilizzo elettorale del Duomo di Ascoli da parte del Vice Premier Matteo Salvini che, come mai prima visto nella storia repubblicana, non fa nulla da ministro della vera sicurezza e spende tutto il suo tempo e le risorse pubbliche per volgare propaganda a favore dei candidati locali più vicini al nuovo nazifascismo. È gravissimo che a questo uso volgare della Cattedrale si sia prestato il vescovo di Ascoli”.

Duro comunicato di Articolo 1 di Ascoli contro il Ministro dell’Interno e il religioso Giovanni D’Ercole: “Se avesse voluto chiedere aiuto per i danni dal sisma gli avrebbe dovuto indicare quelli gravi dei nostri paesi sulle vicine montagne. Il vescovo avrebbe poi semmai dovuto ricordare a Salvini che Sant’Emidio era un giovane immigrato nell’impero da territorio barbaro che fu ucciso dal potere per la sua fede e la sua missione per l’autentico cristianesimo, quello di Gesù che accoglieva gli umili e i rifiutati e non di quello proclamato nei salotti televisivi da Guido Castelli e Giovanni D’Ercole in sintonia con le recite ipocrite e blasfeme del ministro dell’interno che omette di lavorare al Viminale quotidianamente contro le mafie, forse perché già lo corteggiano?”.

Il partito ascolano prosegue: “L’avversario del candidato sindaco Fioravanti, Piero Celani, e i suoi alleati Davide Aliberti e Luigi Lattanzi, dovrebbero immediatamente denunciare l’utilizzo volgarmente strumentale del Duomo di Ascoli per giunta a favore di chi tutto può rappresentare fuorché il Vangelo di Cristo. Se non lo facessero sarebbe difficile per tutti comprendere se tra i più volgari ripropositori di una destra estrema, che senza esagerazione deve definirsi nazifascista, non si debba collocare anche l’avversario di Fioravanti al ballottaggio del 9 prossimo – si legge in una nota – Chiedano spiegazioni immediatamente Celani e i suoi a Fioravanti e al Vescovo di Ascoli sulla almeno apparente grave contraddizione tra i benefici pubblici di cui gode la struttura di Piagge per l’accoglienza dei migranti e la volontà di acquisire proselitismo politico e pseudoreligioso con l’ignobile ed anticristiana politica di respingimento degli immigrati, che già tanto sangue ha causato nel Mediterraneo”.

Stoccata anche per la stampa: “Si condanna infine l’atteggiamento servile di gran parte della stampa e delle tv nazionali e locali, che omette anche di esercitare il dovuto suo ruolo di cronaca obiettiva”.


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