ASCOLI PICENO – La prima giornata del Campionato mondiale di calcio femminile 2019 è in programma oggi, venerdì 7 giugno. Il debutto è previsto alle 21 al Parco dei Principi di Parigi ad affrontarsi nella partita inaugurale le padrone di casa della Francia e la Corea del Sud, sarà un mese intenso con la finale prevista il 7 luglio al Parc OL di Lione. Andranno in onda sulla Rai e su Sky per la prima volta.

Il primo mondiale di calcio femminile ufficiale ovvero organizzato dalla FIFA si disputò nel 1991. In questa edizione saranno ben 24 le squadre, divise in girone di 4 si qualificano al turno successivo le prime due nazionali di ciascun girone più le quattro migliori terze. La nostra nazionale femminile torna per la prima volta a competere dal 1999. Alla guida l’esperta Milena Bertolini, le azzurre se la vedranno nel gruppo C con Brasile, Australia e Giamaica. Le prime due sono tra le favorite del torneo mentre la Giamaica è alla portata delle italiane.

Un calcio femminile che torna alla ribalta dopo i fausti degli anni ’90, anni d’oro vissuti sulla scia di Carolina Morace, uno sport che ha subito una grande flessione da metà anni 2000 quando i costi sono aumentati, gli sponsor diminuiti e la visibilità mediatica altrettanto scarseggiante ha contribuito ad un inflessione che sembrava senza fine, tanto che molte calciatrici passarono al più remunerato calcio a 5.

La svolta nel 2009. La Figc decide di cambiare rotta dopo il fallimento di numerose società di serie A e B in quello stesso anno e Giancarlo Padovan diviene presidente della Divisione Calcio Femminile cercando di ristrutturare i campionati inizia un’opera importante per ricreare le basi eliminando pian piano il campionato di A2 arrivando all’attuale formula con i campionati nazionali di  serie A unica, serie B a gironi, serie C interregionali e Serie D regionali. A dare il via al cambiamento anche la regola che impone alle società maschili di serie A, B e C di avere la formazione femminile, sono nate così negli ultimi anche squadre di prestigio come la Juventus Women fresca vincitrice del campionato.

Ascoli fa parte di un pezzo di storia importante nel panorama del calcio femminile, la storia dell’Ascoli Femminile nasce negli anni ’70, diventato poi nel 1987 Micromax Ascoli (lo stadio Del Duca ospitava le partite), e poi Autolelli Picenum con sede a Castel di Lama, ha vissuto anni d’oro in serie A (realizzando anche una seconda squadra partecipante alla C regionale per far crescere le più giovani). Per sei stagioni consecutive nella massima serie dal 1995-1996 al 2000-2001 (lasciata solo per rinuncia), il presidente di allora Lucidi riuscì a portare nel piceno ben 6 ragazze dell’allora nazionale maggiore di calcio con la famosa Antonella Carta a contribuire al blasone della squadra ascolana, con al suo fianco anche Manuela Tesse, Carla Brunozzi, Elisa Miniati, Roberta Ulivi e Silvia Nannini e una giovane Angela Iannotta, fresca della partecipazione ai Mondiale Usa ’95 con la sua Australia, giocatrice che ha poi proseguito la carriera ad Ascoli giocando e allenando la Picenum calcio femminile fino allo scioglimento del 2010 e alla rinuncia definitiva al campionato nazionale di Serie B.

Alcune immagini storiche del calcio femminile piceno:

Insomma Ascoli è stata una città che ha partecipato all’evoluzione del calcio femminile portando alla ribalta nazionale il territorio e che meriterebbe di tornare ai fasti degli anni passati, lieta di averne fatto in prima persona ad una parte di questa bella storia, la Picenum ha contribuito a dare risonanza ad un territorio che vive di calcio l’auspicio è che si possa sfruttare la scia del Mondiale femminile per ripartire nel migliore dei modi.

 


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