ASCOLI PICENO  – Il 7 luglio dovrebbe chiudere il punto vendita Unieuro di Città delle Stelle e salgono le proteste sindacali con Ugl che da settimane ha posto accento sulla situazione dei lavoratori della filiale del colosso dell’elettronica.

“Il 7 luglio la filiale dovrebbe chiudere. La procedura prevista dalla Legge 223/91 non è stata attivata e la Direzione Centrale di Unieuro non ha stabilito un tavolo di confronto con il sindacato per trovare una soluzione condivisa per una ricollocazione delle 13 unità lavorative” scrive proprio Ugl in una nota. Una prima proposta avanzata dall’azienda era stata dichiarata irricevibile dalla sigla sindacale e dai lavoratori. “Avevamo chiesto di aprire un tavolo di confronto su cui i lavoratori ed il sindacato avrebbero portato proposte per risolvere in maniera responsabile e non traumatica l’assurda decisione di chiudere il primo punto vendita Unieuro di tutta la provincia, aperto nel lontano 2002” continua Ugl.

La Unieuro si sta muovendo in maniera assolutamente anomala e priva di quei contenuti di diritti delle persone e di riconoscimento professionale nei confronti dei suoi dipendenti che hanno profuso le migliori energie per la crescita del suo marchio; una anomalia però che imprigiona l’azienda perché non avendo aperto la procedura della Legge 223/91 di chiusura o di esubero, non ha diritto ad effettuare né licenziamenti né trasferimento forzosi dei lavoratori”. Questa la posizione del sindacato già espressa in una missiva ai vertici di Unieuro inviata il 13 giugno e che chiedeva un incontro a breve.

Infine la minaccia di scioperi: “Il lavoro e l’occupazione sono obiettivo primario per la Ugl; non permetteremo alla Unieuro di mettere in pratica operazioni che possano ledere i diritti dei lavoratori e mettere in affanno intere famiglie. Attendiamo una risposta positiva di Unieuro per attivare il confronto; poi scatteranno proteste sindacali”.

 


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