ASCOLI PICENO – “Sono stati giorni ed ore difficili quelli appena passati. La sconfitta del campo dei progressisti non lascia spazio a rivendicazioni di sorta. Ognuno di noi deve assumersi la propria responsabilità e riflettere serenamente e profondamente su quanto accaduto”.

Così in una nota Francesco Ameli, capogruppo del Partito Democratico ad Ascoli Piceno che torna sulle recenti elezioni comunali e fa un focus sulla situazione nazionale: “Purtroppo, nonostante il rinnovamento apportato, paghiamo ancora schemi e rancori del passato sia dentro che fuori al Partito Democratico, che dobbiamo superare e cancellare – afferma il politico – Sono rammaricato perché al netto delle responsabilità di ognuno di noi, il centrosinistra non è stato in grado di presentare una proposta unitaria, che tenesse conto anche di quanto avvenuto nella città di Ascoli Piceno negli ultimi anni. Nessuno si senta escluso e nessuno pontifichi. Con un centrosinistra unito saremmo stati sicuramente in grado di poter dire la nostra. Saremmo arrivati al ballottaggio? Forse, ma non ne sono sicuro”.

Ameli prosegue: “Non è possibile però rinunciare al confronto tra le forze all’opposizione per fermare lo strapotere della destra ascolana. A meno che non ci si adagi nello stare perennemente all’opposizione di chi resta indifferente nei confronti degli ultimi! Qui c’è la destra ascolana che come quella nazionale mentre mostra santi e croficissi, rimane indifferente quando una persona debole muore di freddo! E chi si professava purista delle idee di sinistra ora siede a fianco alla Lega”.

“Gli ascolani possono tornare a guardare al centro sinistra se saremo in grado di dimostrare che abbiamo capito gli errori, che siamo pronti a metterci in gioco con programmi chiari, capaci di parlare al disagio, alle difficoltà, alle nuove e vecchie povertà, al sistema d’impresa, a chi vive di lavoro, a chi necessita di servizi pubblici essenziali degni di questo nome – dichiara Ameli – Cara Sinistra, abbandona i personalismi e fai fronte comune per contrastare l’estrema destra! Dobbiamo comportare un processo politico volto a definire un’ambizione comune per la prossima legislatura”.

Il politico ascolano conclude: “Non uccidete la speranza. Senza rancori, abbiamo una nuova storia da scrivere. Condividiamo valori e guardiamo al domani, non voglio abituarmi a vedere Salvini e Meloni comandare in città”.


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