COLLI DEL TRONTO – L’Ascoli Calcio si prepara alla prossima stagione di Serie B presentando il nuovo allenatore della prima squadra, l’esordiente in cadetteria Paolo Zanetti, ex giocatore bianconero e reduce da due ottime stagioni alla guida del Sudtirol culminate con la vittoria della Panchina d’Oro.

Ad introdurlo il saluto del patron Massimo Pulcinelli: “Do il benvenuto al mister, per me è stato amore a prima vista, nel primo incontro a Roma ho percepito che ha tutto quello che mi aspetto per guidare la prima squadra”.

“Do anch’io il mio benvenuto a Paolo – gli fa eco il presidente bianconero Giuliano Tosti – è stato un cambio un po’ improvviso ma noi andiamo dietro all’energia di Massimo. Paolo è un ragazzo che sa quello che vuole, la città è pronta ad abbracciarlo, sono convinto che si creerà un bel rapporto con la tifoseria. Nei suoi 120 anni di storia questa società ha già fatto un paio di volte una scelta del genere, una volta meno felice, ma nel 1968 sposò la causa di un giovane allenatore di nome Carlo Mazzone, la città augura a Paolo di avere lo stesso successo che ha avuto Carletto”.

Ringrazio la proprietà e il direttore per questa opportunità – le prime parole del nuovo allenatore dell’Ascoli Paolo Zanetti – ringrazio anche i miei giocatori avuti negli ultimi due anni, senza di loro non sarei qui. Adesso però c’è il presente, in una città in cui sono stato e dove sarei voluto tornare. Conosco questa piazza, è stato bravo il direttore, quando mi ha chiamato ero nel mezzo di diversi incontri, ma quando ho sentito la parola Ascoli si è acceso il fuoco dentro di me. Questa piazza si sposa benissimo con le mie caratteristiche di allenatore, sono contentissimo di essere qua”.

“Sono contento del mio anno da giocatore ad Ascoli nonostante non riuscimmo a raggiungere il risultato sportivo – continua il tecnico bianconero – facemmo un ottimo girone di ritorno con Sonetti ridando dignità a questa piazza, quell’anno siamo stati comunque apprezzati da una parte della tifoseria perché nonostante fossimo giovani davamo l’anima in campo, è quello che mi aspetterò dalla mia squadra quest’anno. Mi sono documentato sulla passata stagione, è stato fatto un buon campionato con una salvezza tranquilla, so però che il presidente vorrebbe qualcosa in più. Alcuni giocatori li conosco, altri che tornano dai prestiti dovrò scoprirli sul campo, sarà importante conoscere anche il loro lato caratteriale. Il modulo? Ho un’eredità dalla gestione precedente e sarebbe stupido stravolgerla, si può migliorare; sono un allenatore duttile, che nel calcio moderno ha una certa importanza, nel corso dell’anno non è detto che non si cambi, è importante avere un’identità ma bisogna saper cambiare per sorprendere gli avversari”.

“La società vuole una mentalità vincente, ci vorrà tanto lavoro e tanto sacrificio – prosegue Zanetti – le motivazioni sono la benzina di ogni sportivo. Mi è stato chiesto di portare un calcio diverso con una struttura diversa, ancora se è presto per porsi obiettivi, riparliamone dopo la fine  del mercato. Spesso si ragiona di piazza calda pensando a quello che succede quando le cose vanno male, io penso invece che se le cose vanno bene possa essere un’arma in più, ti dà tanto rispetto ad una piazza tranquilla. Cambieremo anche i metodi di allenamento, un calciatore deve vivere gran parte della giornata pensando a questo sport, cercheremo di monitorare almeno due pasti della giornata, vorremmo tenere i giocatori dalla colazione alle 9 fino alle 15 concludendo la giornata di allenamento con il pranzo. Sono molto legato ai miei giocatori della scorsa stagione, però non ho chiesto nessuno al direttore, adesso è più giusto parlare di caratteristiche; se il direttore valuterà qualche profilo della mia ex squadra ne sarò contento. La mia metodologia già esiste, è un modo di vedere che ho fatto mio studiando ed aggiornandomi”.

Chiosa finale del direttore sportivo Antonio Tesoro: “Come in tutti i mercati i nomi usciti finora hanno un fondo di verità, affari vicini alla conclusione però non ce ne sono. Addae? Dal 30 giugno sarà un giocatore svincolato, ho ricevuto un fax dalla Juve Stabia che mi avvisava di avere una trattiva in corso, come da regolamento, per il resto bisognerebbe chiedere ai procuratori. Il mercato è ancora alle prime battute. Kupisz? Andrà al Bari dal primo luglio. Ninkovic è tranquillo, non si sente in uscita, in caso di offerte importanti valuteremo, c’è stata un’offerta di quasi 3 milioni che non abbiamo ritenuto valida. Ciciretti? Rientrerà al Napoli, ha un ingaggio veramente importante per la categoria, bisognerebbe rivedere totalmente le condizioni. Il precampionato? Faremo 3 amichevoli nel ritiro di Cascia, una il 29 luglio in casa poi un’altra sempre in casa se, come sembra, slitterà l’inizio della coppa Italia”.

 

 


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