FERMO – Si è celebrato oggi, 25 giugno, il 245° anniversario della Fondazione della Guardia di Finanza. La cerimonia, alla quale hanno presenziato le più alte cariche istituzionali della Provincia, è stata particolarmente sentita in quanto, per la provincia di Fermo, ha rappresentato una novità assoluta atteso che il Comando Provinciale del Corpo è stato istituito nel luglio dello scorso anno con una solenne cerimonia presenziata dal Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, e dal Comandante Generale del Corpo pro tempore.

Alle dipendenze del Comando si trovano il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Fermo (costituito nel gennaio scorso) e il Gruppo Fermo, Reparti aventi differenti competenze, necessarie per presidiare i diversi settori di servizio.

PIANO D’AZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA

Sono 3.274 gli interventi ispettivi conclusi dai Reparti della Guardia di Finanza di Fermo tra il gennaio del 2018 e il maggio del 2019; 354 sono, invece, le indagini delegate ai Reparti fermani, nello stesso periodo, dalla Magistratura ordinaria e contabile.

Cifre, queste, che danno il senso dell’intensificazione delle attività della Finanza contro i più gravi fenomeni di illegalità economico-finanziaria.

Interventi mirati, indirizzati nei confronti di target accuratamente selezionati grazie ad attività di intelligence, al controllo economico del territorio e ad analisi di rischio, ulteriormente migliorata, quest’ultima, in ragione della potenziata interazione tra le banche dati a disposizione e all’introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria.

LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI

Evasione fiscale, frodi carosello, indebite compensazioni e traffici illeciti di prodotti petroliferi si confermano al centro dell’attenzione operativa della Guardia di Finanza. Settori in cui, nel 2018 e nei primi 5 mesi del 2019, sono stati eseguiti, nell’ambito di piani d’intervento coordinati con l’Agenzia delle Entrate, 199 interventi ispettivi.

Tra le attività più importanti si segnala una verifica svolta nel dicembre 2018 dal Gruppo Fermo nei confronti di una società di capitali. Il Reparto, prendendo spunto da un’analisi di rischio elaborata dal Nucleo Speciale Entrate di Roma ed a seguito di ulteriore e autonoma attività info-investigativa, ha rilevato l’omessa presentazione delle dichiarazioni annuali ai fini delle imposte dirette e dell’Iva e l’occultamento di scritture e documenti contabili obbligatori. L’imponibile sottratto a tassazione è risultato di oltre 43 milioni di euro e l’Iva evasa oltre 9 milioni di euro. Un responsabile è stato denunciato per reati fiscali.

Sono stati denunciati 31 soggetti per reati fiscali (principalmente, emissione e utilizzo di fatture false, dichiarazioni fraudolente e occultamento delle scritture contabili). Ammontano a 88 le indagini delegate dalla magistratura nello specifico comparto mentre sono stati sequestrati, per reati fiscali, beni patrimoniali per oltre 670 mila euro (ai quali si aggiungono beni per circa 2,5 milioni di euro sottoposti a sequestro all’inizio del mese di giugno).

Particolarmente attenzionati dal Corpo sono i settori del contrasto alle frodi all’Iva (meglio note come frodi carosello”), la corretta commercializzazione e distribuzione dei carburanti e le indebite compensazioni di debiti tributari e previdenziali con crediti IVA fittizi. 

Nel contrasto all’economia sommersa sono stati individuati 34 soggetti sconosciuti al Fisco (evasori totali), che hanno evaso complessivamente oltre 4,2 milioni di euro di Iva occultando oltre 19,2 milioni di euro di base imponibile.

Nel settore dei giochi e delle scommesse illegali, decine sono stati i controlli eseguiti per prevenire e contrastare le frodi nel comparto degli apparecchi e congegni da divertimento e intrattenimento oltre che nel settore delle scommesse e dei concorsi a pronostici.

CONTRASTO AGLI ILLECITI NEL SETTORE DELLA TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA

L’azione della Guardia di Finanza contro gli illeciti in materia di spesa pubblica comprende tutti gli interventi, le indagini di polizia giudiziaria e gli altri accertamenti rivolti alla prevenzione e alla repressione dei casi di indebita percezione e di malversazione relativi alle uscite dei bilanci nazionali, locali e dell’Unione Europea, nonché dei danni erariali, ipotesi di corruzione e altri reati contro la Pubblica Amministrazione. Gli interventi nel settore mirano a svelare le condotte illecite e, attraverso le proposte di sequestro alla competente Autorità Giudiziaria, a ristorare lo Stato dai danni causati dai fenomeni di illegalità.

Le Fiamme Gialle fermane nel periodo gennaio 2018-maggio 2019 hanno svolto 122 interventi nel comparto ai quali si aggiungono 21 deleghe d’indagine concluse in collaborazione con la Magistratura ordinaria.

I controlli svolti in materia di prestazioni sociali agevolate e di indebita esenzione dal pagamento dei ticket sanitari hanno fatto emergere casi di irregolarità immediatamente sanzionati. Nel caso dei ticket sanitari è stata sviluppata, a livello centrale, una specifica analisi di rischio in grado di evidenziare i nominativi di beneficiari già caratterizzati da elevati indici di anomalia.

CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ECONOMICO-FINANZIARIA

Sul fronte del contrasto alla criminalità economico-finanziaria, sono state 862 le attività ispettive condotte allo scopo di individuare le diverse forme di infiltrazione e gli interessi finanziari, economici e imprenditoriali della criminalità.

Lo scopo delle investigazioni è quello di ostacolare l’ingresso degli interessi criminali nell’economia legale e sana della Provincia e tutelare la correttezza del mercato e il rispetto della concorrenza leale.

Con riferimento all’applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 6 soggetti. Tali accertamenti vengono svolti anche nei confronti di soggetti connotati da c.d. “pericolosità economico-finanziaria”, ovvero coloro che per condotta e tenore di vita, debba ritenersi che vivano abitualmente, anche in parte, con i proventi derivanti da ogni genere di attività delittuosa, in particolare di natura tributaria, societaria, fallimentare, ecc.

Continua incessantemente la collaborazione istituzionale con l’Autorità Prefettizia, quale fulcro del sistema di prevenzione antimafia in ambito provinciale. Complessivamente sono stati eseguiti oltre 630 accertamenti a seguito di richieste pervenute dalla Prefettura di Fermo, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.

Sul fronte della prevenzione del riciclaggio dei capitali illeciti, al fine di impedirne l’introduzione nel tessuto economico-finanziario sano del territorio fermano, il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Fermo e il Gruppo Fermo hanno proceduto all’analisi di 26 segnalazioni di operazioni sospette.

Sempre al fine di garantire la tutela della trasparenza e della legalità del sistema economico- imprenditoriale, ulteriore priorità del Corpo continuerà ad essere quella di reprimere i reati fallimentari, societari e bancari, nonché i fenomeni usurari e di abusivismo bancario e finanziario, per salvaguardare i risparmiatori da offerte di soluzioni d’investimento non sicure.

Con particolare riguardo al campo dei reati societari e fallimentari nel corso di circa 30 attività sono stati denunciati 65 soggetti per distrazioni patrimoniali accertate pari ad un valore di oltre 4,2 milioni di euro.

Significativa è stata l’indagine portata a termine dal Gruppo Fermo che, operando sotto la direzione dell’Autorità Giudiziaria fermana, ha deferito 26 soggetti collegati ad un istituto di credito della provincia (tra cui i vertici della banca, i consiglieri e i membri del collegio sindacale) per irregolarità commesse nella gestione delle deleghe al fine di esercitare artatamente il controllo dell’assemblea societaria. Le irregolarità hanno anche riguardato la gestione del credito condotta, in alcuni casi, con metodologia “clientelare”, cioè favorendo soggetti a volte non “affidabili”, già in stato di insolvenza

Con l’istituzione del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria si è intensificata anche l’azione di contrasto in materia di falsificazione monetaria, con l’obiettivo di ricostruire l’intera filiera del falso (attraverso l’individuazione dei centri di produzione e di distribuzione delle banconote/monete contraffatte) e di contrastare le insidiose condotte basate sull’alterazione dei mezzi di pagamento anche elettronici. In tale comparto operativo sono stati denunciati 4 soggetti, con l’esecuzione di sequestri di valuta contraffatta per un valore di quasi 4mila euro.

In tema di sicurezza prodotti, di contrasto alla contraffazione e al falso made in Italy e di lotta all’illecito sfruttamento economico delle opere protette dal diritto d’autore, le Fiamme Gialle fermane hanno eseguito circa 30 interventi e svolto 5 deleghe dell’Autorità Giudiziaria. Sequestrati oltre 17.500 prodotti industriali contraffatti, con falsa indicazione “made in Italy” o non sicuri.

Significativa è stata l’operazione attuata nel 2019 dal Gruppo Fermo, in esecuzione di un pianificato programma di interventi in materia di sicurezza prodotti svolto in concomitanza con la ricorrenza del Carnevale, che ha permesso di sequestrare oltre 10.700 prodotti, di cui circa 3.500 giocattoli, non conformi agli standard di sicurezza imposti dalla normativa europea e nazionale.

Per quanto riguarda il contrasto ai traffici illeciti di sostanze stupefacenti, nel corso del 2018 e dei primi cinque mesi del 2019 le unità cinofile del Gruppo Fermo, con i cani Fancy e Grant, anche in sinergia con le altre Forze di Polizia, nel corso di 150 interventi hanno sottoposto a sequestro complessivamente circa tre chili di sostanze stupefacenti (hashish, marijuana, cocaina ed eroina) e due flaconi di metadone, con la segnalazione per uso di stupefacenti di 166 soggetti (tra cui 18 minorenni) e la denuncia di 16 spacciatori, di cui tre in stato di arresto. 34 sono stati i ritiri di patenti correlati all’uso di sostanze stupefacenti.


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