ASCOLI PICENO – Nelle Marche sono 11.962 gli addetti del settore alimentare e bevande e di questi 6.531, il 54,6%, operano in imprese artigiane. “I prodotti della nostra tradizione alimentare – dice Giulia Mazzarini responsabile alimentaristi di Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro Urbino.

Vanno difesi e valorizzati: pasticcerie, panifici, gelaterie, servizi di ristorazione, aziende produttrici di pasta, carne, formaggi, olio, vini, birra, cacao e tanto altro, che hanno nella qualità e nell’artigianalità della lavorazione l’elemento distintivo”.

Le Marche contano 14 prodotti agroalimentari di qualità (sei Dop e otto Igp). Sono inoltre censiti 151 prodotti tradizionali, caratterizzati da metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidate nel tempo, che rappresentano il 3% dei 5.056 prodotti conteggiati in Italia. La spesa media mensile di una famiglia marchigiana per alimentari e bevande non alcoliche è di 466 euro, in linea con la media nazionale di 462 euro; corrisponde a 3,6 miliardi di euro nel 2018.


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