OFFIDA – “Il cantiere sulla Mezzina è finalmente stato riaperto. Dopo la lunga sospensione derivante da vari ricorsi amministrativi, l’Ente provinciale è stato in grado di riavviare i lavori. Le lungaggini sono state oltremodo ampie, non per responsabilità della Provincia e mi compiaccio del riavvio dei lavori che ora, mi auguro, procedano spediti”.

Così, in una nota, il sindaco di Offida Luigi Massa. La strada era stata interessata, recentemente, da sinistri anche tragici e il primo cittadino sollecita la Provincia di Ascoli: “Altra, gravissima, questione è quella della sicurezza del tratto rinnovato della Mezzina su cui, in maniera apparentemente inspiegabile, in questi mesi la Provincia stessa è sembrata inerte. Non avendo sinora ricevuto comunicazioni, nonostante le interlocuzioni richieste, circa i motivi di tale stato dei fatti, occorre evidenziare come sia scaduto il tempo per intraprendere azioni urgenti per garantire che su questo fondamentale asse viario si pongano in atto tutte le misure di sicurezza, controllo e deterrenza attivabili, in ciò rientrando anche una manutenzione e pulizia dalla vegetazione dei margini stradali, che dovrebbe essere ordinaria, e che invece da tempo, troppo, non viene effettuata e ciò rende questa strada ancora più pericolosa”.

Il sindaco aggiunge: “Invito la Provincia ad attuare in tal senso misure urgenti, anche attivando le necessarie ed opportune sedi di confronto istituzionale con il pieno e fattivo coinvolgimento, in primis, della Prefettura che, certamente, ha ben nota la questione e la pericolosità di questo asse viario. Occorre che tutti gli Enti coinvolti operino il massimo sforzo per garantire la più ampia sicurezza possibile (al riguardo il Comune di Offida, nel proprio territorio di competenza, ha provveduto ad illuminare gli incroci con i vari imbocchi esistenti), presupposto fondamentale, insieme al rispetto del codice della strada da parte degli utenti, per scongiurare il ripetersi di quelle drammatiche tragedie che purtroppo sono avvenute negli ultimi tempi”.


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