CASTEL DI LAMA – Di seguito una nota di Lucio Ionni e Luigi Capriotti della segreteria provinciale di Fratelli d’Italia.

Quanto sta succedendo a Castel di Lama con il trasporto scolastico denota una palese inefficienza dell’Amministrazione attuale.

Un servizio primario per la popolazione non può rivelarsi così inefficiente e creare tanti disagi ai cittadini che ne usufruiscono. Le scuse della prima settimana non bastano più, tanto meno i “mea culpa” del sindaco, a questo punto inadeguato nel suo ruolo di principale garante della sicurezza dei cittadini: lasciare i bimbi in strada o ricondurli alle loro abitazioni dopo un’ora dal suono della campanella è inaccettabile.

Sarebbe importante anche il ruolo che hanno svolto in questa vicenda i principali assessori, quali il vicesindaco Roberta Celani con delega all’istruzione e l’assessore Paola Cannella con delega ai servizi sociali, ad oggi introvabili in Comune, muti come pesci e a “saccocce piene” con l’indennità che percepiscono. Vogliono continuare a nascondersi dietro al sindaco? Quando pensano di accollarsi le proprie responsabilità per questo fallimento totale? Forse le dimissioni sono l’unica strada percorribile e indolore.

Pensare di servire un’utenza superiore alle 500 unità su diversi plessi scolastici, in particolare in un territorio come quello lamense, forse il più esteso della vallata, con soli 4 pulmini è stata una scelta paradossale. Una scelta che di fatto scopre le carte in tavola sull’inadeguata preparazione di questa Amministrazione ad affrontare un tema così nevralgico.

Tutto è iniziato con il taglio del servizio della Start, di cui fruivano i ragazzi delle scuole medie, poiché ritenuto oneroso per il Comune. Proprio i pentastellati, quelli che insegnano a tutti come risparmiare, invece di ridursi le indennità, come hanno sempre sbandierato all’opposizione, tagliano un servizio ai cittadini per risparmiare 30 mila euro pensando, con la loro ingenuità e inesperienza, di poter sopperire a detto servizio con un nuovo appalto, rivelatosi agli occhi di tutti disastroso.

Impensabile prendere in carico un bambino dalla scuola e portarlo a casa dopo quasi un’ora in giro per il paese, peraltro con il dubbio di molti genitori che questi pulmini siano inadeguati e vecchi viste le rotture meccaniche dopo solo due settimane di servizio.

Auspichiamo una presa di coscienza da parte di questi amministratori, presentatisi alle urne come gli innovatori, i paladini della giustizia, dell’efficienza e della trasparenza.

Quello che traspare è solo totale incompetenza. Di più, si aprono le porte anche ad un possibile danno erariale? Già perché un danno erariale potrebbe configurarsi anche quando a fronte di una scelta politica, nonostante suffragata da una gara, subentri poi un servizio scadente. In questo caso addirittura il fatto che si possa procurare anche una sorta di allarme nella comunità in particolare per tutte quelle famiglie che non vedono rientrare, così come accadeva in passato, i loro figli minori a casa in orario dovuto e consueto”.


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