ASCOLI PICENO – Blitz contro il bracconaggio in Provincia effettuato dalle Forze dell’Ordine.

Nelle prime ore della mattinata, 5 ottobre, militari della Stazione Carabinieri Forestale di Castignano, nel corso di un servizio antibracconaggio hanno sequestrato nei boschi del Piceno delle attrezzature sofisticate, costruite artigianalmente, che amplificavano il canto registrato delle quaglie. Il verso di questo volatile riprodotto attraverso potenti altoparlanti si diffondeva nelle valli limitrofe, attirando nell’imboscata preparata i propri simili.

Come se non bastasse, per eludere eventuali controlli il tutto era collegato a dei timer, che azionavano automaticamente la riproduzione del “canto” durante la notte. Insomma un vero e proprio concerto che alle prime luci dell’alba, sarebbe diventato il preludio di un numero incredibile di “fucilate”, con l’intento di far finire i volatili in fila su lunghi spiedi di altrettante tavole imbandite ad uso e consumo di cacciatori spregiudicati.

Questa specie migratoria, cacciabile (nome scientifico, Coturnix coturnix), ancora presente nelle nostre zone grazie alle temperature miti di questi giorni, è abituata a spostarsi nelle ore notturne, seguendo il richiamo di altri esemplari e proprio per questo chi ha collocato i richiami acustici aveva calcolato tutto, eccetto che l’intervento dei militari. Dal materiale sequestrato si hanno avuti indizi e spunti investigativi interessanti e non si esclude che i militari possano riuscire a risalire quanto prima agli autori/e.

L’uso di richiami elettromagnetici e/o elettromeccanici, è purtroppo uno dei più frequenti illeciti in materia di caccia, di fatto vietato dalla legge 157 del 1992 e dalla stessa punito penalmente, prevedendone inoltre il sequestro e la confisca dei richiami stessi.


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