ASCOLI PICENO – Un Partito Democratico che appare in preda a convulsioni e fratture in tutta la Provincia picena. Non era bastato lo strappo sambenedettese, alla vigilia della manifestazione di protesta sulla Sanità del prossimo 19 ottobre (clicca qui). Il tema del nuovo ospedale crea una divisione profonda (siamo quasi agli stracci) tra Angelo Procaccini, segretario comunale del Pd, e Maria Stella Origlia, della direzione provinciale. Di seguito la nota di Maria Stella Origlia.

Apprendo dalla stampa che il segretario del Pd cittadino Procaccini ha una idea sull’ospedale di eccellenza del Piceno.

E’ vero che il Pd è ormai abituato ai colpi di scena, ai contraccolpi, alle scissioni clamorose, ma la cosa assume valore e credibilità se ti chiami Renzi, sennò può apparire una boutade di inizio autunno o semplicemente una provocazione.

L’idea partorita dal segretario, sicuramente non discussa nel partito, quindi sua personale, è debole per due motivi: il primo di ordine puramente tecnico. Rimane difficile far passare come razionale una allocazione di un nosocomio di eccellenza in una zona in cui è prevista una bonifica, quindi altamente tossica. Qualsiasi bambino, non esperto lo capirebbe. La seconda ragione è politica. Qualche giorno fa la sottoscritta sollecitava il partito ad agire, ad essere presente sul territorio e di attivarsi negli organismi visto che dalla sconfitta alle comunali, dove il pD ha raccolto il 10 per cento, non si è percepito nessuno slancio in avanti per ricostituire una realtà politica che, a livello nazionale, raccoglie comunque dignitosi consensi (sopra il 20 per cento).

E cosa fa il segretario? Esordisce con una proposta, l’ennesima, di allocazione dell’ospedale nell’Area Carbon di Ascoli, argomentando con tematiche e soluzioni annesse, riguardanti un polo di ricerca, sviluppi integrati di servizi, coppie giovani… Poi aggiunge che tutto ciò si fa in vista delle regionali. Ma Ceriscioli non aveva raccolto le indicazioni che il partito provinciale aveva votato all’unanimità? Ovvero un ospedale di eccellenza in Vallata? Insomma Procaccini vuole lanciare un sasso, non nello stagno, ma all’opinione pubblica che, tuttavia, rimane sconcertata.

Un tema e una questione così importante, che io raccolgo con estremo interesse, avrebbe bisogno di una forza di consensi alle spalle che la possa rendere incisiva, politicamente convincente, socialmente condivisa, tecnicamente e scientificamente supportata da argomentazioni credibili, magari discusse con esperti e non solo. In quale partito il segretario inizierà l’iter di discussione? In quale segreteria? E in quali circoli visto che 3 circoli su 4 non si riuniscono da mesi e che l’Unione comunale si è riunita a fine luglio e l’ultima volta a fine settembre con l’assenza di molti membri e segretari di circolo?

Il Segretario ha forse un partito parallelo a quello in cui militano molti di noi?

Essendo io una inguaribile ottimista raccolgo la proposta del segretario sperando che da qui alle regionali con l’ospedale in area Carbon possiamo riportare il Pd ai consensi nazionali ovvero sopra il 20%.

 


Copyright © 2019 Riviera Oggi, riproduzione riservata.