ANCONA – Sono 67 le nuove aziende agricole che inizieranno l’attività nelle aree del cratere sismico marchigiano grazie ai fondi del terremoto stanziati con il Programma di sviluppo rurale (Psr).

Beneficeranno di un contributo di 16 milioni di euro che favorirà investimenti per oltre 31 milioni di euro ammessi a finanziamento. È stata pubblicata la prima graduatoria del bando 2018 del Psr 2014-2020 che sostiene l’insediamento dei giovani agricoltori attraverso gli aiuti del “pacchetto giovani”. L’intervento, messo a punto dalla Regione Marche, aiuta i ragazzi a intraprendere l’attività agricola nelle aree del cratere attraverso diversi contributi chiesti con un’unica domanda.

Le agevolazioni riguardano agricoltori tra i 18 e i 40 anni che si insediano per la prima volta, con contributi concessi per gli investimenti, le attività aziendali non agricole, l’adesione a regimi di qualità dei prodotti, consulenze e formazione.

“Il bando ha avuto una grande adesione, con 191 domande pervenute – afferma la vicepresidente regionale Anna Casini, assessore all’Agricoltura – La prima graduatoria riguarda un centinaio di domane. Ammette a finanziamento 67 richieste su 78 ammissibili, a fronte di una trentina non ammissibili. Cercheremo di finanziare tutte le richieste possibili, con le risorse che si renderanno, man mano, disponibili, perché riteniamo che investire sulle potenzialità delle nuove generazioni rappresenti un valore aggiunto per l’agricoltura marchigiana e per la rinascita delle aree terremotate”.


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