ROMA – “Oggi, 21 ottobre, sono stato a Roma ad incontrare, con i miei colleghi delle regioni interessate dal terremoto, il premier Giuseppe Conte sul Decreto sisma. Mancano ancora aspetti importanti, il giudizio vero lo potremo dare solo con la riconversione del decreto”.

Così, in una nota, il presidente delle Marche Luca Ceriscioli che si è presentato a Roma dal Premier Giuseppe Conte per parlare della ricostruzione post sisma 2016.

“Rispetto al testo iniziale che ci è stato proposto c’è qualche novità positiva. Una riguarda la busta paga pesante: non solo si allungano i tempi per la restituzione, ma la restituzione non è più al 100% ma sarà del 40-50%. Per i cittadini che hanno usufruito di questa misura, sicuramente un’ottima notizia – afferma – la seconda buona notizia è per i professionisti perché il decreto semplifica l’anticipazione. Viene dato un anticipo importante, si parla del 50% di quella che sarà la parcella. Per i professionisti significa poter rientrare degli investimenti fatti e poter lavorare ancora più efficacemente sulla ricostruzione”.

“Un terzo punto positivo riguarda gli incentivi per le nuove imprese che permetteranno un rinnovato slancio economico dentro l’area da ricostruire – dichiara Ceriscioli – Non risolte, purtroppo, col decreto sisma le questioni che investono la ricostruzione pubblica con le semplificazioni che renderebbero molto più rapida la procedura in tantissimi casi. Fuori ancora dal decreto, alcuni punti molto importanti, tra questi la questione del personale che già lavora alla ricostruzione nei comuni e all’Usr: tutti professionisti a tempo determinato, ai quali crediamo vada riconosciuta una proroga contrattuale, perché non possiamo perdere quelli che abbiamo già formato e stanno lavorando da due anni. Ultimo punto non presente nel decreto l’apertura di un tavolo per lo sviluppo”.

Ceriscioli aggiunge: “Dal Governo abbiamo avuto rassicurazioni che la riconversione amplierà la portata del provvedimento. Questa per noi sarà una questione di fondamentale importanza”.


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