ASCOLI PICENO – Dopo le dimissioni del presidente Giuliano Tosti che tanto hanno fatto discutere, l’Ascoli Calcio si appresta a tornare in campo domani 25 ottobre contro l’Entella; alla vigilia della sfida parla il tecnico bianconero Paolo Zanetti.

“E’ stata una settimana intensa sotto tanti punti di vista – afferma il mister – Tosti è per tutti una figura importante, abbiamo tutti un ottimo rapporto con lui, è una persona molto positiva e disponibile, sappiamo però che non è uscito di scena; sono successe cose societarie che a noi non devono riguardare, è ancora al nostro fianco e questa è la cosa più importante. In questo momento dobbiamo guardare solo al campo, anche perché non stiamo facendo il nostro e non vogliamo prenderci alibi. La settimana è stata interessante anche per la vicinanza che abbiamo avuto da parte del presidente e da parte dei tifosi”.

“Voglio ringraziare entrambi, sono venuti a darci fiducia – prosegue Zanetti – Sono venuti a darci una sveglia, quello che dobbiamo fare, sono venuti anche a stringersi intorno alla squadra capendo il momento di difficoltà mentale. Questo ci toglie tutti gli alibi e tutti i pensieri strani, ci presenteremo in campo con tutte le componenti al nostro fianco, il nostro stadio tiferà per noi fino alla fine, poi il campo dirà se prederemo applausi o insulti. Questa per me è stata un po’ la settimana zero, adesso non ci sono più alibi né altri discorsi, siamo chiamati ad andare in campo con una certa mentalità, una mentalità da Ascoli, degna della nostra gente e del nostro presidente. La delegazione di tifosi ha fatto un discorso veramente di livello, ci ha dato grande forza, adesso sta a noi rispondere sul campo”.

“Abbiamo avuto un inizio di campionato ottimo – continua il tecnico bianconero – adesso siamo in una fase di crisi, inutile negarlo dopo tre sconfitte, abbiamo però tre partite di fila per mettere le cose a posto. Dopo Verona abbiamo passato la settimana a cercare un motivo, tutte le componenti erano giuste, è come quando si prepara un esame al massimo e poi si fa scena muta, non c’è un perché. In questo momento dobbiamo scordare quello che è stato e pensare positivo, non possiamo cambiare quello che è stato ma possiamo determinare quello che sarà, il pensare positivo, come ci ripete sempre il nostro presidente, non può che portare positività, io sposo in pieno quest’idea”.

“Credo che in questo momento un allenatore debba affidarsi a degli elementi esperti, a giocatori che abbiano il coraggio e la personalità di assumersi delle responsabilità, anche di sbagliare. Io sono il capo nave che si prende tutte le responsabilità ma in campo vanno i giocatori, ho bisogno che ci sia chi è abituato a giocare in questi momenti, mi affiderò a questi tipi di giocatore che in settimana si sono messi in prima linea. Hanno dimostrato di tenere non tanto all’allenatore ma alla maglia. Voglio che la mia squadra sia composta da gente che non molla mai, poi si può vincere o perdere, voglio però che usciamo dal campo con i campi e stremati, questa deve essere la componente di base. Dobbiamo ritrovare questo spirito di base”.

I tanti cambi a centrocampo? – conclude Zanetti – Finora nessuno mi ha dato la sensazione di essere intoccabile per le prestazioni offerte, sto aspettando qualcuno che mi dica: mister io devo giocare per forza. Il primo gol preso a Verona? E’ un gol impossibile da prendere per noi, c’è stato un errore di comunicazione, ognuno è andato per i fatti suoi. Non confondiamo l’impegno, che è il minimo, con il buttare il cuore oltre l’ostacolo, dobbiamo metterci qualcosa in più dell’impegno, qualcosa in più degli avversari, dobbiamo avere il sacro fuoco del calcio. L’Entella è una squadra che mette in difficoltà tutti perché ha quello che dicevo prima, il fuoco, è una squadra che pressa, corre, attacca lo spazio e la profondità, si smarcano, difendono tutti insieme; a livello tecnico però è una squadra alla nostra portata, senza offesa e senza voler caricare troppo i nostri, noi dobbiamo andare a pareggiare quell’aspetto per poter vincere la partita”.


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