ASCOLI PICENO – Tra il 2016, anno delle prime forti scosse del terremoto che ha colpito il Centro Italia, e il 2019, sono 10.136 i residenti persi dagli 85 Comuni compresi nel cratere sismico marchigiano.

Risulta dal progetto “Terre di ricerca – Un’indagine collaborativa sul cratere marchigiano” portato avanti dal gruppo di ricerca “T alla terza” e dalla rete di attivisti e cittadini Terre in Moto Marche”. Un numero ancor più significativo se raffrontato alla dinamica demografica regionale prima delle scosse che bersagliarono gran parte del territorio marchigiano, tra Fermano, Maceratese e Ascolano, fino a toccare anche Fabriano (Ancona) non compresa però nel cratere.

I 10.136 abitanti in meno nelle zone terremotati rappresentano il 58,8% dello spopolamento marchigiano (18.441) nel triennio nonostante gli abitanti di quelle zone rappresentassero appena il 22% della popolazione delle Marche. Rispetto ai tre anni precedenti al sisma lo spopolamento ha avuto un’accelerazione del 170%


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