ASCOLI PICENO – Di seguito una nota, giunta, in redazione da parte di Partito Democratico Ascoli e Ascolto & Partecipazione Ascoli dopo la tanto discussa cena ad Acquasanta organizzata da Fratelli d’Italia in un ristorante con tanto di menù e vessilli fascisti. 

Ecco il testo dell’interrogazione presentata sui fatti di Acquasanta:

Verificato che

In data 28 ottobre stando a quanto riportato dalla stampa si è svolta ad Acquasanta Terme una cena, e su dei dépliant compariva la scritta “28 ottobre 1922 giorno memorabile e indelebile, la storia si rispetta e si commemora”, evocativa senza ombra di dubbio della Marcia Su Roma

Nelle pagine interne dei dépliant distribuiti nell’occasione veniva riportato il logo di Fratelli D’Italia e sotto la dicitura “Per l’onore dell’Italia sezione di Acquasanta Terme”, oltre ad effige riguardanti il ventennio fascista.

Dalle foto pubblicate dalla stampa risulta essere presente appesa nei locali anche la bandiera di fratelli d’Italia e la presenza (dichiarata dallo stesso) del sindaco Fioravanti e di altri importanti esponenti del mondo politico locale. Risulta evidente che il fatto è gravissimo, non soltanto come episodio celebrativo, ma per la circostanza che al suddetto evento come riportato pocanzi hanno partecipato anche autorità locali.

Una cosa è esprimere il proprio pensiero, un’altra è violare la legge celebrando pubblicamente con simboli, atteggiamenti e comportamenti un ventennio di dittatura che tanti mali e lutti ha portato all’Italia.

L’annoso evento ha assunto connotazione nazionale, gettando discredito nei confronti della comunità locale e marchigiana

Si interroga il Sindaco per sapere:

– Se conferma di aver partecipato alla cena del 28 ottobre, e quali sono state le circostanze della partecipazione;

– Se ha partecipato anche il Vicesindaco Gianni Silvestri;

– Se è vero che il sindaco si è fermato ad Acquasanta per la cena di ritorno da Roma come riportato da alcune fonti di stampa;

– Se ha preso immediatamente le distanze dall’evento condannandolo già nel corso della cena;

– Se e come ha tempestivamente messo al corrente i vertici del suo partito dell’utilizzo non autorizzato del simbolo del partito stesso;

– Se ha chiesto o chiederà, e quando, dall’alto del suo ruolo politico di sindaco ed ex candidato al Parlamento, che vengano adottati i provvedimenti inevitabili e conseguenti nei confronti degli organizzatori dell’evento in cui è stato illegittimamente a suo dire esposto il simbolo del partito;

– Come intende recuperare il discredito causato al nostro territorio e alla città dall’iniziativa a cui ha partecipato;

– Quali iniziative intende mettere in atto affinché possa essere onorata la storia della città e della Provincia di Ascoli Piceno, onorate con la medaglia d’oro al valor militare per attività partigiana;

– Se intende rassegnare le proprie dimissioni.


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