ASCOLI PICENO – “Il fascismo oggi non è certo quello del ventennio ma ha una matrice comune nell’intolleranza e nell’odio del diverso, nella richiesta dei pieni poteri per risolvere in un colpo solo tutti i problemi della gente e in una propaganda martellante che usa ogni strumento di pressione per convincere la gente che è proprio la consegna di questo potere la cosa giusta da fare. Questa strategia che quotidianamente ci incalza sta cominciando a produrre gli effetti voluti”.

Così si apre la nota di Gianni Maggi: “Il 4 novembre nella partita Verona-Brescia l’esasperato italiano Mario Balotelli ha calciato il pallone verso le gradinate dove sedevano quelli che gli rivolgevano vergognosi cori razzisti. Il 3 novembre l’arbitro Rocchi ha interrotto momentaneamente la partita Roma-Napoli perché la curva sud intonava cori nei quali si chiedeva al Vesuvio di distruggere i napoletani. Sempre il 3 nella partita giovanile Cea Milano-Melzo il padre di uno dei giocatori dopo aver inveito contro l’avversario di colore di suo figlio chiamandolo negro di merda e scimmia è sceso in campo per dargli un pugno in volto – si legge nella sua nota –  Nonostante però il clima d’odio per il diverso esca sempre di più allo scoperto, il cardinale Ruini cerca di garantirsi un futuro sicuro saltando sul carro del possibile vincitore e per farlo smentisce addirittura Papa Francesco. ‘La Chiesa dialoghi con Salvini perché ha notevoli prospettive’ dice l’autorevole prelato. Proprio come la Chiesa di Pio XII che, nonostante il suo abbraccio al razzismo nazista, sosteneva il governo fascista di Mussolini”.

Gianni Maggi parla anche della cena di Acquasanta e del consigliere comunale di Ascoli, Movimento 5 Stelle, Massimo Tamburri, riservandogli una stoccata importante: “Viene così il dubbio che la Giornata della memoria, celebrata ogni anno, rischi di diventare una inutile liturgia se anche il nostro consigliere comunale di Ascoli Piceno, forse per una sorta di vicinanza con il suo sindaco che ha partecipato alla cena per commemorare la marcia su Roma, considera il fascismo e l’antifascismo folklore. Proprio per non far diventare una inutile liturgia la giornata che ci invita a non dimenticare quegli orrendi crimini voglio rompere il silenzio assordante del Movimento e prendere le distanze e condannare questa esternazione che, oltre ad offendere tutti quelli che sono morti per combattere il fascismo, offende anche la nostra Costituzione Repubblicana”.


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