ASCOLI PICENO – Ascoli in partenza per Crotone dove domani 8 novembre alle 21 sfiderà i calabresi allo Scida; l’allenatore bianconero Paolo Zanetti presenta la gara dopo una settimana in cui ha tenuto banco il caso Ninkovic:

“Quello che conta è l’Ascoli, non contano i giocatori né l’allenatore, dobbiamo pensare a fare punti per l’Ascoli; a volte ci complichiamo la vita da soli a abbiamo avuto il dovere di preparare questa partita che è importante ed è contro una squadra forte, su un campo difficile. Non dimentichiamo però che è una partita di alta classifica, dove siamo anche noi, siamo a un punto dal Crotone non a dieci. La classifica dice che siamo con le grandi squadre, alcune stanno davanti, altre dietro. Questo è un campionato difficile dove non si vincono le partite a mani basse ma bisogna lottare, bisogna qualche volta mettere da parte il fioretto e tirare fuori la sciabola. Noi dobbiamo andare a Crotone con grande umiltà ma consapevoli che quando abbiamo la palla noi possiamo fargli male perché abbiamo qualità”

“Il provvedimento su Ninkovic è stato preso dalla società, d’accordo con me –continua Zanetti – quando tornerà rientrerà a far parte di questo gruppo e lo accoglierò come ho fatto in passato con Da Cruz. Per me Ninkovic è un giocatore importante che ho schierato spesso, per me quando un giocatore è forte bisogna cercare di metterlo in condizione di fare bene, così come deve mettersi in condizione di fare bene il giocatore. Ninkovic ha sbagliato e mi ha chiesto scusa, ha sbagliato non tanto con me ma con la squadra e con l’ambiente Ascoli. Pagherà quello che deve pagare e poi tornerà a darci una mano”.

Padoin e Troiano? – continua il mister – Sono due dei giocatori che ultimamente hanno fatto meglio, a livello di prestazioni e a livello mentale, avendo esperienza sono quelli che stanno reggendo di più la situazione, abbiamo bisogno di loro e non solo in campo, c’è da fare un processo di crescita dove si superano sempre delle difficoltà, difficoltà che altre squadre non hanno. Noi abbiamo un ulteriore carico da dover superare, per i problemi comportamentali, e dovremo superarlo grazie ai giocatori di esperienza; in questo momento abbiamo bisogno di normalizzare le cose e tornare fare calcio e pensare solo a giocare pallone, in questi due mesi abbiamo parlato quasi sempre di altro”


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