ASCOLI PICENO – E’ stata presentata questa mattina la seconda edizione di “Una Giornata per Bene” in programma sabato 23 novembre presso gli spazi di Bottega del Terzo Settore ad Ascoli Piceno, venti laboratori di degustazione per saperne di più su quello che mangiamo ogni giorno.

Dal pane all’olio, passando per il vino, la birra fino ad arrivare al gelato ed al tè, dalle 9.45 alle 19 una giornata di formazione con finalità benefiche volte a sostenere progetti di Agricoltura Sociale. Un evento per valorizzare l’enogastronomia locale attraverso l’educazione alla qualità del consumatore finale.

Docenti di spessore, come esperti di Assam, professori della Scuola Alberghieri di San Benedetto, degustatori Unionbirrai e giornalisti del Gambero Rosso, daranno vita ad un calendario di corsi entusiasmante. A materie immancabili per l’identità del territorio si aggiungono temi attuali sui quali c’è ancora poca trasparenza nel mercato: gelato artigianale, lavorazione delle farine, qualità della pasta e del pane, dolci natalizi.

Un’occasione per assaggiare, imparare e fare del bene in quanto il contributo volontario d’ingresso, pari a 5 euro a persona, sarà completamente devoluto in beneficenza al progetto Orto di Paolo, Centro Diurno Socio Educativo Riabilitativo di Ascoli Piceno per soggetti con autismo e disturbi pervasivi dello sviluppo o con gravi problemi di comunicazione e cognitivi.

La giornata si aprirà con un convegno sull’Agricoltura Sociale (ore 9.45 – 11-30) nel corso del quale interverranno alcune virtuose realtà locali che operano nel settore per raccontare la propria testimonianza, in aggiunta alla voce istituzionale della Regione Marche.

Tutte le informazioni sull’evento e il modulo per prenotare i laboratori di degustazione sono disponibili sul sito www.picenoefriends.it.

“Una Giornata per Bene” è un’attività realizzata da Amici per la Gola insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno per il potenziamento dell’immagine enogastronomica locale nell’ambito del Masterplan Terremoto, il piano operativo di rilancio delle comunità colpite dal sisma.

“Questa seconda edizione di ‘Una Giornata per Bene’ mira alla formazione di un consumatore consapevole – le parole di Laura di Pietrantonio, presidente di Piceno & Friends – i residenti del nostro territorio devono essere i primi ambasciatori così come devono esserlo i giovani e gli studenti, tra i partner ci sono infatti l’Istituto Alberghiero di San Benedetto e l’Università di Camerino. Sarà una giornata di seminari in 4 aule della Bottega del Terzo Settore, con venti laboratori di assaggi. Gli incontri saranno sintetici, di circa un’ora, tenuti da grandi esperti. L’evento è dedicato all’Agricoltura Sociale, l’anno scorso abbiamo raccolto dei fondi che sabato consegneremo alla Locanda del Terzo Settore, quest’anno invece li daremo all’Orto di Paolo.

“Come provincia siamo purtroppo fuori dal turismo enogastronomico – continua l’organizzatrice – il nostro evento rientra in quei progetti che vogliono incentivare la riconoscibilità del nostro territorio. Lo scorso anno, nella prima edizione, abbiamo avuto oltre 600 presenze ai seminari; quest’anno sta andando già molto bene, abbiamo alcuni laboratori già sold out, come quello del formaggio delle 9.45 che ha già oltre 100 prenotazioni; la prenotazione è sempre indicata per non rischiare di non trovare posto. Molto interessanti saranno anche i due seminari, uno di food design condotto da Paolo Barichella, termine da lui inventato e vincitore più volte del Compasso d’Oro, in cui mostrerà l’arte dell’impiattamento, dal piatto da scegliere a come costruire il piatto, e il seminario di marketing internazionale a cura di Svim, molto interessante per le aziende del nostro territorio. Ringraziamo la Fondazione Carisap, senza il loro sostegno non sarebbe stato possibile realizzare tutto questo”.

“L’Agricoltura Sociale è sempre a sostegno del consumatore e dei ristoratori – afferma Mirko Petracci, vicepresidente di Piceno & Friends e maestro pizzaiolo da quest’anno entrato nella prestigiosa rosa degli Ambasciatori del Gusto di Identità Golose – nei prossimi 10 anni conterà sempre di più l’esperienza vissuta in un ristorante, bisognerà sapere riconoscere i migliori prodotti delle nostre terre, iniziative come questa renderanno i clienti più preparati a queste nuove esperienze. E’ tutta da scrivere la nostra cucina rispetto ad altri territori, è importante sapere cosa c’è dietro il cibo, ad esempio sulle farine, prima venivano usati prodotti adatti a tutti e lavorabili con le macchine, tornando a farine più grezze e salutari il costo inevitabilmente sale dovendole spesso lavorarle a mano, riuscire a trasmettere anche i giovani l’importanza della qualità sarebbe una crescita per tutta la società sull’approccio alla ristorazione ed il cibo in generale”.


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