ANCONA – Tecnologia di radiotelefonia 5G, opportunità o rischio? Il consigliere regionale dei Verdi, Sandro Bisonni, presenterà a tal riguardo una mozione al prossimo Consiglio Regionale.

“Nell’atto vengono riportate informazioni dettagliate sulle possibili ripercussioni che potrebbe determinare l’applicazione della tecnologia in questione, soprattutto per quanto riguarda il rischio di collegamento con alcuni tipi di tumore” scrive Bisonni.

“Il 5G opererà su frequenze più elevate di quelle sino ad ora utilizzate dai sistemi di radiotelefonia, superiori ai 30GHz, e renderà necessaria l’installazione in area urbana di numerosissimi ripetitori, con inevitabile aumento della densità espositiva” continua.

Nella mozione viene evidenziato che si è deciso di condurre una “sperimentazione 5G” su almeno 4 milioni di italiani, senza autorizzazione preventiva di alcun comitato etico, eludendo il consenso informato e la necessaria informazione sui potenziali rischi. “Bruxelles è stata la prima città – fa notare Bisonni – a bloccare la sperimentazione del 5G per le preoccupazioni degli effetti sulla salute. Intanto, cresce la preoccupazione di molti sindaci italiani ed aumentano le sentenze che riconoscono la correlazione tra elettrosmog e cancro, quando ci si trova esposti in una condizione multipla e cumulativa”.

La mozione impegna Presidente e Giunta regionale a lanciare una campagna informativa pubblica, affinché i cittadini siano messi al corrente dei rischi che corrono utilizzando i cellulari in modo inappropriato, cercando in tal senso anche un impegno delle compagnie telefoniche. Si chiede, inoltre, di intervenire presso il Governo italiano ed i ministeri competenti affinché non siano attivati aumenti del valore di attenzione e dei limiti di esposizione previsti dal Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 2003 e di sollecitare i Comuni per l’adozione dei Piani delle antenne, così come indicato nella legge regionale del 2017.

L’ultimo impegno contemplato nella mozione riguarda l’Arpam chiamata, prima di rilasciare pareri sulle istallazioni con tecnologia 5G, ad acquisire preventivamente le indicazioni delle autorità sanitarie competenti in materia, relativamente ai possibili rischi per la salute della popolazione esposta.

 


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