ASCOLI PICENO – Il nostro territorio ancora una volta in televisione mettendo in mostra un’eccellenza gastronomica molto conosciuta in Italia e non solo.

Nella serata del 26 novembre è andata in onda sul canale 33 la nuova stagione di Food Advisor, programma condotto dal famoso chef Simone Rugiati. Protagoniste il Piceno e l’oliva ascolana.

Simone Rugiati, accompagnato da quattro Trip Advisor, della nostra provincia, ha assaggiato l’oliva ascolana in quattro esercizi tra Ascoli e San Benedetto: a fine puntata il vincitore/la vincitrice che avrà in dono un buono da 500 euro da spendere nel proprio negozio di fiducia.

Filippo, 35 anni e aspirante sommelier ed enologo, “tiferà” per Migliori Olive ed è il primo ad accompagnare Simone Rugiati nel suo viaggio: “Le olive di Nazzareno Migliori, sono davvero le più buone, una tira l’altra” afferma Filippo davanti alle telecamere. Si scherza anche sul cognome: “Migliori è il cognome, se sò migliori lo dovrai dire te” dichiara Zè scherzosamente allo chef. Subito dopo Simone Rugiati viene portato in cucina dove assiste alla nascita della oliva ascolana tradizionale realizza da Migliori. E il cuoco toscano si cimenta anche lui nella realizzazione. Filippo, nel frattempo, fa bere a Simone Rugiati una buona Passerina spumantizzata prima dell’assaggio. Rugiati mangia l’oliva di Migliori e rimane soddisfatto: “Molto croccante e morbida, il suo gusto esplode letteralmente in bocca”. Il toscano apprezza anche il cremino che accompagna solitamente le olive di Zè nel cartoccio: “E’ tutto un fritto, dolce e salato!”.

Ugolino, 51 anni e conducente di autobus, “tiferà” Siamo Fritti. “Ci porto anche amici da fuori regione e rimangono colpiti positivamente, è bona furia“. Gabriella Calvaresi accoglie i due e farà assaggiare a Simone Rugiati le olive ascolane vegetariane, ripiene di verdure. La cuoca racconta a Simone la sua versione mostrando la sua creazione in cucina, lo chef anche in questo caso si cimenta nella realizzazione, molto incuriosito. Rugiati, a tavola con Ugolino, assaggia l’oliva: “Mi piace, mi esplode in bocca. Ben fatta, complimenti a Gabriella. Bella presente e verde, appunto per il ripieno di verdure, un buon equilibrio con l’oliva”.

Dopo le prime due “manche”, Migliori si piazza temporaneamente al primo posto e Siamo Fritti al secondo. Simone Rugiati si sposta a San Benedetto dove l’aspetta Samantha, 28 anni e commessa. Lo chef andrà da La Bitta Fish Bar per l’oliva ascolana di pesce: “A me piace molto ed essendo sambenedettese, il pesce è importante”. Taide Guidotti, cuoca del locale, prima di mostrare la sua creazione spiega, simpaticamente, a Simone Rugiati il perché della rivalità tra Ascoli e San Benedetto: “E’ nata dal pallone e poi si è allargata in altre cose, noi siamo pesciaroli e loro pecorari”. E altre ‘simpatiche frecciatine’, durante la realizzazione, ai vicini ascolani, stuzzicata anche dallo stesso cuoco ascolano. Perché l’oliva di pesce: “Ovviamente essendo a pochi passi dal mare abbiamo dato una variante marittima. I miei clienti vogliono sentire il pesce e le faccio belle piene”. Prima dell’assaggio l’ultima battuta: “Agli ascolani regaliamo le nostre olive e loro dicono che sono buone ma difendono a spada tratta la loro”. Simone Rugiati mangia l’oliva di Taide: “C’è la consistenza, il ripieno abbondante di pesce dà una sensazione divertente e gustosa. Forse l’avrei fritta un pò di più”. Terza posizione per La Bitta Fish Bar.

Simone Rugiati torna ad Ascoli: c’è Angela, 28 anni ed educatrice, che lo porterà a La Nicchia: “Mi ha portato il mio ragazzo la prima volta dentro al locale quando ci siamo messi insieme. Bellissimo posto, forse mi sono innamorato prima de La Nicchia che del mio ragazzo, qui ci sono le olive migliori di tutta la città”. Simone Nardi accoglie i due e porta lo chef di Empoli in cucina per mostrare la sua oliva ascolana ‘Sua maestà‘. Ma prima, spazio alla cacciananze, tipica focaccia di Ascoli. E proprio con la cacciananze, farà l’oliva che farà assaggiare a Simone Rugiati. “Oliva davvero delicatissima, si mangia volentieri. C’è una lavorazione piuttosto lunga”.

E’ tempo di verdetti: Simone Rugiati riflette su chi vincerà questa sfida e alla fine sceglie Migliori e Ascoli. E Filippo ottiene il buono da 500 euro da spendere nella struttura di Zè Migliori. Trionfa l’oliva ascolana classica, tradizionale.

Ma il noto chef si complimenta, alla fine, con tutti i partecipanti. Nella classifica finale al secondo posto va Siamo Fritti, al terzo La Bitta Fish Bar e al quarto posto La Nicchia.

Una bella vetrina per il Piceno, durante la puntata non sono mancati scorci di Ascoli e San Benedetto, non solo quindi promozione culinaria ma anche turistica. Ben vengano trasmissioni del genere.

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