ANCONA – Un quinquennio non semplice, segnato dal catastrofico terremoto del 2016 e dalla perdurante crisi economica, quello che ha alle spalle la Regione Marche. Politicamente, rispetto a cinque anni fa, il panorama politica nazionale e regionale ha subito più di uno scossone e negli ultimi anni la Lega si è imposta come primo partito, dopo la parentesi del M5S che sembrava aver raccolto il predominio storico del Pd o comunque del centrosinistra regionale.

Un Pd che esprime attualmente la presidenza della regione, con il pesarese Luca Ceriscioli, e la vicepresidenza con l’ascolana Anna Casini. Ma proprio sul nome dell’attuale numero uno di Palazzo Raffaello si agita l’attuale maggioranza, con il Pd regionale che ha convocato una riunione per venerdì ad Ancona mentre dagli altri partiti dell’attuale maggioranza emergono un po’ di mal di pancia, come per Gianluca Busilacchi di Articolo Uno il quale ha scritto che le elezioni regionali “non sono il congresso del Partito Democratico”.

Sulla questione interviene Giovanni Gostoli, segretario regionale dei democratici: “In questi anni abbiamo governato bene la Regione, ma ancora tanto c’è da fare e qualcosa da migliorare. Invito tutti alla prudenza, tempi e modi per discutere ci sono: è stata convocata la direzione regionale venerdì e lunedì prossimo c’è il tavolo della coalizione”.

“Ciascun alleato di governo dovrebbe essere impegnato anzitutto a raccontare le cose fatte e dare vita a una lista che parteciperà alle elezioni regionali del 2020, prima di preoccuparsi di altro. Nel Pd l’unica candidatura a presidente della Regione Marche, al momento, è quella di Luca Ceriscioli e qualunque valutazione diversa non può che partire prima di tutto da chi in questi anni per primo ha rappresentato la comunità con tanti impegno in un tempo segnato da molte difficoltà” conclude.


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