ASCOLI PICENO – Oggi, 10 dicembre, ad Ascoli nella sala “De Carolis e Ferri “ di Palazzo Arengo, si è tenuto l’incontro per la presentazione del protocollo d’intesa tra gli ambiti territoriali 21 (in cui il Comune di Ascoli è ente capofila) 22, 23, 24, i servizi dell’Area Vasta 5 Asur Marche, le Associazioni di volontariato territoriali per l’affido familiare.

L’obiettivo istituzionale è la costituzione di una equipe integrata per l’affido familiare, per la prevenzione e il recupero del disagio minorile.

Erano presenti: Luciani Vincenzo direttore cure tutelari Area Vasta n.5; Coordinatore Ambito 22 Domenico Fanesi; Ambito 21 Simona Marconi; Ambito 23  Luigi Ficcadenti; Associazione di volontariato Famiglie per l’accoglienza Sara Giovanozzi; Associazione Tabgha Anna Capriotti; Associazione Una famiglia per tutti Luciana Corradetti; Garante per l’infanzia Anna Grazia Di Nicola; Professor Massimo Rossi per la Rete Solidale; Nicola Farinelli presidente del Centro Famiglia; Assistente sociale Alessia Serrao; Assessore di San Benedetto del Tronto Emanuela Carboni; Assessore ai servizi sociali Massimiliano Brugni.

Funzioni equipe integrata:

a) Sensibilizzazione e informazione nei confronti dell’opinione pubblica sul servizio di Affido Familiare, da realizzarsi in Ambito Sociale Territoriale o sovra-Ambito;

b) Reperimento e selezione delle famiglie disponibili all’affidamento familiare;

c) Conduzione dei lavori di gruppo e di un percorso di preparazione delle famiglie disponibili all’Affido Familiare anche avvalendosi delle Associazioni di Famiglie Affidatarie che operano nel campo della tutela dei minori e delle famiglie;

d) abbinamento famiglia affidataria/minore, in collaborazione con il Servizio Socio Assistenziale dell’Ente Locale competente;

e)individuazione degli operatori sanitari e sociali deputati al sostegno della famiglia di origine e della famiglia affidataria con il minore affidato, con la specificazione delle collegate modalità operative integrate f) Sostegno del nucleo affidatario attraverso incontri di gruppo;

g) Collaborazione con la Banca Dati Regionale, in relazione alla immissione ed alla elaborazione periodica dei dati riferiti agli affidamenti;

h) Verifica e valutazione dell’attività svolta;

i) Coordinamento dei servizi socio – assistenziali territoriali degli Enti Locali e i servizi dell’Azienda Sanitaria con l’Autorità Giudiziaria minorile e le associazioni e reti di famiglie affidatarie.


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