ASCOLI PICENO – Sono 70 i progetti finanziati con le risorse del Por Fesr destinate a sostenere l’innovazione aziendale e l’utilizzo delle nuove tecnologie digitali nelle piccole e medie imprese marchigiane (Pmi). Complessivamente verranno realizzati 26 milioni di investimenti (7 nelle zone terremotate), a fronte di 6,7 milioni di contributi erogati. Si stima una ricaduta occupazionale di un centinaio di unità lavorative: 70 dai tirocini obbligatori, prima dell’assegnazione del contributo e 30 nuove assunzioni a seguito degli investimenti.

È stata pubblicata la graduatoria del bando Impresa e Lavoro 4.0 che ha visto la valutazione di 268 progetti sui 271 pervenuti da aggregazioni di imprese: 70 sono state le proposte imprenditoriali pervenute dall’area del cratere sismico, che beneficeranno di 2 del 6,7 milioni assegnati.

“Il bando mirava a favorire il trasferimento e l’applicazione delle nuove tecnologie digitali nella catena di valore aziendale: dalla logistica alla produzione, alla vendita, al marketing, ai servizi post vendita per i clienti – ricorda l’assessore alla Attività produttive, Manuela Bora – L’ottimo risultato conseguito, oltre dai numeri, si evince dalla qualità dei progetti presentati, che denotano un orientamento imprenditoriale verso standard internazionali di interoperabilità e capacità di fare rete”.

Le 274 domande presentate richiederebbero 24,5 milioni di contributi, a fronte di 87,2 milioni di investimenti: “Segno della vitalità del sistema produttivo marchigiano e della capacità di Regione Marche nel leggerne al meglio i fabbisogni, mettendo a frutto anche le risorse europee” aggiunge la Bora.


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