ASCOLI PICENO – Ancora una volta si discute di Ascoli associata al fascismo. E la città delle Cento Torri finisce di nuovo sulla stampa nazionale, in un articolo a tutta pagina di Paolo Berizzi, giornalista di Repubblica che da anni segnala situazioni relative all’estrema destra in Italia. “Ad Ascoli la supersovranista sventola il fascio littorio“, è il titolo dell’articolo che compare a pagina 15 dell’edizione odierna, sabato 18 gennaio.

Nell’articolo si ricorda, tra le ultime, la ormai celebre “cena fascista” ad Acquasanta dello scorso mese di ottobre.

Le bandiere della Repubblica Sociale di Salò “sventolano da giorni, senza che nessuno intervenga, tra Corso Mazzini e via d’Argillano, pieno centro storico, ogni finestra una bandiera” si legge nell’articolo. E di chi è la casa? “Di Giulio Natali. Ex vicesindaco, ex consigliere regionale, figlio di Luigi, senatore missino. Fascista tutto d’un pezzo, Natali. Uno ‘a destra della destra’“.

Nell’articolo poi si leggono dichiarazioni del sindaco di Ascoli Marco Fioravanti, del presidente dell’Anpi Pietro Petrini e del consigliere comunale di “Ascolto e Partecipazione” Emidio Nardini.

Il quale a Piceno Oggi rincara la dose: “Ad Ascoli si sta facendo una confusione immane tra il tema della libera espressione del pensiero e un reato qual è quello di ostentare simboli fascisti: è qualcosa che va oltre qualsiasi concetto di umanità. Questi atteggiamenti andrebbero puniti e sanzionati, come libero cittadino mi oppongo a questi comportamenti anche se poi non sono un poliziotto. Ricordiamo che in Italia la convivenza civile passa attraverso la Costituzione e la nostra è una Costituzione antifascista, quindi si parte da un rifiuto di quella politica e quella cultura per avere poi una convivenza civile nella società. Con quelle idee nessuna convivenza civile è possibile”.


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