ASCOLI PICENO – Nella serata del 26 gennaio è andata in scena nel capoluogo una protesta molto dura che ha lasciato delle conseguenze sportive e, purtroppo, non solo quelle.

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VIDEO-FOTO Tensione fuori dal “Del Duca” dopo il Ko dell’Ascoli. Zanetti a colloquio con i tifosi

Parliamo del post partita tra Ascoli e Frosinone dove, al termine del match perso dai bianconeri per 1 a 0, è andata in scena una forte contestazione di un centinaio di tifosi all’esterno dello stadio “Del Duca” vicino la Tribuna Centrale. L’accesa protesta ha portato al successivo esonero di mister Paolo Zanetti ma anche ad un arresto di un supporter bianconero.

Durante la contestazione sono state lanciate due bombe carta all’interno del perimetro di sicurezza antistante lo stadio (di cui una sola fortunatamente esplodeva) contro il personale delle Forze dell’Ordine ed il servizio di sicurezza dell’impianto.

Immediatamente sono state avviate le indagini da parte della locale Digos con la collaborazione del personale della Compagnia Carabinieri di Ascoli Piceno. Dalla visione dei filmati del sistema di videorsorveglianza è stato quindi identificato l’autore del gesto: un 36enne residente a Fermo, che, nella mattinata del 28 gennaio, è stato tratto in arresto e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria della Procura di Fermo, è stato posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

L’operazione è stata eseguita sulla scorta della normativa prevista dalla legge 401/89 che prevede la possibilità di arresto differito. All’ultrà vengono contestati i seguenti reati: lancio di materiale pericoloso e violenza nei confronti degli addetti ai controlli dei luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive

Sono tuttora in corso le indagini per l’identificazione degli altri soggetti che hanno partecipato alla contestazione in maniera non idonea e pericolosa.


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