ASCOLI PICENO – Sempre meno aziende di trasporto nel Piceno: anche per colpa dei problemi infrastrutturali. Questo è il grido di allarme della Cna Trasporti che ha consegnato una lettera (clicca qui per leggerla integralmente con tutti i dati Cna – autotrasporto nel piceno, meno fatturato e meno imprese anche nel 2019) al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli.

Di seguito uno stralcio della lettera consegnata dal direttore di Cna Picena Francesco Balloni, il quale ha sottolineato anche i problemi connessi con l’A14:

“Le premesse in descrizioni analitiche delle criticità, dei disagi, dei danni all’economia complessiva del territorio, delle limitazioni alla circolazione delle merci su scala nazionale, dell’ostacolo a raggiungere il territorio, peraltro scarsamente servito anche dal punto di vista ferroviario e portuale, riteniamo non debbano sottrarre tempo al Ministro che, siamo consapevoli, ha conoscenza di fatti e situazioni sui quali chiediamo cortesemente di attivarsi per dare la necessaria, ed ormai improcrastinabile, accelerazione per la soluzione problemi gravi e gravosi.

Sulla sua scrivania sono arrivati gli aggiornamenti delle ricorrenti paralisi del traffico autostradale in A14 e della viabilità ordinaria su un lungo tratto di rete viaria costiera, situazione grottesca avviatasi con sequestri disposti dall’Autorità Giudiziaria e successivamente complicata da restringimenti, tempi di progettazione, interventi tampone, insomma tutta una serie di declamate attività risolutive che, di fatto, non hanno portato ad alcuna eliminazione delle criticità.

Paradossalmente si è registrata anzi una ulteriore complicazione che in A14, ai restringimenti ad una sola corsia di circa 10 viadotti/tratte, ha aggiunto la chiusura del casello Roseto degli Abruzzi e il divieto di transito ai mezzi pesanti sul viadotto Ceppano (all’altezza di Pescara) con code costanti, ed aggiungiamo devastanti, e riversamento del traffico autostradale sulla viabilità ordinaria ovvero in mezzo ai centri abitati come tipico per la Ss16 Adriatica.

Ancora una notazione a puro titolo di esempio: negli ultimi mesi, con i restringimenti ad una corsia per superare le aree sottoposte a sequestro giudiziario, abbiamo registrato che il 24,8% della tratta dal casello A14 Grottammare al casello Porto Sant’Elpidio (totale 30,1 km) era ad una corsia; una parziale quanto inefficace rimodulazione delle strozzature con restringimenti di corsia in corrispondenza delle stesse aree già sequestrate non sta risolvendo il problema che risente delle nuove situazioni di stallo operativo nella confinante Regione Abruzzo per porre rimedio ai gravi problemi che caratterizzano anche quella tratta”.


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