ASCOLI PICENO – Pochi giorni dopo l’articolo comparso sul quotidiano Repubblica e poi ripreso dalla stampa nazionale (qui il nostro richiamo), l’ex consigliere regionale Giulio Natali è stato posto sotto indagine ai sensi della Legge Mancino, con la quale si perseguono i comportamenti che rimandano all’ideologia nazifascista.

In particolare, la comunicazione del 22 gennaio scorso della Digos della Questura di Ascoli Piceno che lo stesso Natali ha diffuso nella sua pagina Facebook fa riferimento all’articolo 2 della Legge Mancino, le “Disposizioni di prevenzione“: “Chiunque, in pubbliche riunioni, compia manifestazioni esteriori od ostenti emblemi o simboli propri o usuali delle organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi” che richiamano al nazifascismo “è punito con la pena della reclusione fino a tre anni e con la multa da lire duecentomila a lire cinquecentomila”.

“Buona giornata, ovviamente solo agli Uomini liberi. Cerco un avvocato preparato, libero, ed onesto intellettualmente” ha scritto Natali.

 


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