ASCOLI PICENO – Presentazione ufficiale del nuovo tecnico dell’Ascoli Calcio Roberto Stellone, il tecnico romano ha firmato fino a giugno 2021. Ad introdurlo il presidente del club bianconero Carlo Neri, il direttore generale Gianni Lovato ed il direttore sportivo Antonio Tesoro:

“Stellone è un allenatore di altissimo spessore – le parole del presidente Neri – ha accettato con entusiasmo il nostro progetto, è la dimostrazione che il nostro è un club stimato”

“Vorrei fare un saluto a Zanetti, allenatore di assoluto valore – afferma il dg Lovato – mi sembra giusto ringraziarlo come giusto ringraziare Abascal, Stellone è un allenatore importante, un vincente, ci sono tutti gli elementi per confermare che l’Ascoli ha ambizioni in un campionato atipico, ci aspettano 16 partite in cui l’Ascoli e i tifosi devono essere una cosa sola”

“Quando c’è un cambio di allenatore significa che qualcosa non ha funzionato – il pensiero del ds Tesoro – sono stati fatti errori, oggi siamo qui per cercare di rimediare. Spiace aver dovuto interrompere il rapporto con Zanetti, credo che le sue colpe siano pochissime. Ringrazio Abascal anche per il lavoro che sta svolgendo in Primavera, Stellone era la mia prima ed unica opzione, dà credibilità a questo progetto, possiamo far bene e dire la nostra in questo campionato”

“L’Ascoli è la squadra che mi ha cercato e voluto di più – le prime parole in bianconero di mister Stellone – sono felicissimo di questa scelta ed ho grande entusiasmo. L’Ascoli rientrava tra le squadre che potevano fare al caso mio, per la squadra, per il centro sportivo e per i tifosi, ricordo Ascoli come una piazza calda da giocatore. Dobbiamo essere ottimisti e cercare di fare qualcosa in più, dovremo lavorare tanto per ottenere risultati. Dovrò cercare di capire subito il carattere dei giocatori così come loro dovranno subito entrare in sintonia con me. La rosa ci permette di avere più soluzioni e poter usare più moduli, varierà in base allo stato di forma dei giocatori o contro chi giocheremo, se giocheremo in casa o in trasferta, varierà in base a tanti aspetti. In passato abbiamo avuto risultati con moduli diversi, a Palermo penso di averli usati tutti, dobbiamo cercare di aumentare le nostre possibilità di successo”.

“Un allenatore deve guardare tutta la classifica – prosegue Stellone – mancano 16 partite e tutto può succedere, da retrocedere direttamente così come arrivare alla promozione diretta; prima conquistiamo i punti che mancano alla salvezza e poi vedremo dove saremo. Ho già allenato Leali, gli altri li conoscevo.Il Del Duca da giocatore mi ha sempre portato bene, ho segnato diverse volte qui. Ninkovic? Era stato allontanato quando non c’ero, per me è un giocatore come gli altri, se meriterà di giocare giocherà altrimenti no, come tutti gli altri giocatori. Non mi interessa chi segni, l’obiettivo di un allenatore è cercare dimettere ogni giocatore nella situazione di poter dare il massimo nel proprio ruolo. Mi piace avere sempre due/tre punte in attacco, bisognerà vedere se i risultati arriveranno altrimenti si cambierà, tutti i giocatori dovranno giocarsi il posto, non sapranno la formazione fino all’ultimo. Gli infortunati? In questi giorni valuteremo, dubito che chi è fuori recuperi per venerdì”.

 


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