ASCOLI PICENO – Dalla Questura ascolana arriva un duro provvedimento ai danni di un ultras, resosi responsabili di comportamenti non idonei al “Del Duca”.

Il 26 dicembre 2019 si è disputato il match Ascoli-Pisa e un ultras toscano, classe 1997, a fine partita ha cominciato ad insultare i tifosi bianconeri vicini al settore ospiti, invitandoli allo scontro, mettendosi anche a cavalcioni sul parapetto e sferrando calci al cancello di servizio rischiando, tra l’altro, di farsi seriamente male.

Poliziotti e funzionari della Questura hanno tentato di calmarlo ma il tifoso del Pisa, in tutta risposta, ha cominciato ad insultare gli agenti rivolgendo ad uno di loro il dito medio e numerosi sputi tentando anche di non farsi riconoscere alzando il bavero del maglione.

Il tifoso, però, è stato riconosciuto e denunciato dalla Digos alla Procura di Ascoli per i reati di travisamento, oltraggio e resistneza a pubblica ufficiale. Adottato il  Daspo dalla durata di due anni in modo che non potrà accedere negli stadi di tutta Italia e ai luoghi interessati alla sosta, al transito o al trasporto di coloro che partecipano ed assistono alle manifestazioni sportive.

La prescrizione in narrativa è stata infine estesa al centro sportivo di Coverciano presso il quale si allena la Nazionale Italiana, nel raggio di 500 metri dal perimetro esterno degli stessi e di ogni altro centro o impianto, per la medesima distanza, dove la squadra si raduni per svolgere allenamenti, la preparazione pre-campionato, eventuali ritiri o per disputare gare in trasferta, compresi i luoghi dove la squadra dimori o prenda alloggio.

In caso di violazione dei divieti citati è prevista la reclusione da uno a tre anni, la multa da 10 mila a 40 mila euro nonché l’ulteriore aggravamento del Daspi. Nei casi di flagranza è inoltre consentito l’arresto del trasgressore.


Copyright © 2020 Riviera Oggi, riproduzione riservata.