ANCON – Privilegia le piccole imprese, la sostenibilità ambientale e la sicurezza il programma annuale di utilizzo delle risorse destinate al commercio approvato questa mattina dalla Giunta regionale e trasmesso all’Assemblea legislativa.

Destinati al settore oltre due milioni di euro. Ne dà notizia l’assessora al Commercio, Manuela Bora, specificando che il provvedimento “Mira a rivitalizzare e sostenere le attività commerciali nei piccoli centri, in particolare nelle aree del sisma, e stimolare la crescita economica di tutto il territorio marchigiano, rilanciare la specificità delle produzioni di qualità biologiche e i centri commerciali naturali”.

In particolare, 950 mila euro sono i contributi concessi alle piccole e medie imprese del commercio al dettaglio e della somministrazione di alimenti e bevande per interventi di ristrutturazione, ampliamento e acquisto di attrezzature e arredi. 100 mila euro sono destinati al potenziamento di apparati di sicurezza delle imprese commerciali che all’interno dei luoghi di lavoro svolgono attività sottoposte al rischio criminalità. Sono quindi ammessi a contributo regionale i progetti per l’acquisto e l’installazione di sistemi di sicurezza attivi o passivi agli esercizi commerciali da collegare con forze dell’ordine o istituti di vigilanza. 400 mila euro, poi, per la realizzazione dei Centri Commerciali naturali.

E’ prevista la partecipazione finanziaria delle Pmi e dei Comuni su progetti di rivitalizzazione dei centri storici per rimuovere le condizioni di svantaggio rispetto alla grande distribuzione. La Regione, inoltre, promuove la diffusione di negozi di vendita di prodotti sfusi e alla spina che garantiscono una adeguata informazione su origine e specificità dei prodotti in particolare per le produzioni di qualità biologiche, naturali e da filiera corta.

Ad essi sono destinanti finanziamenti che ammontano a 396.420,33 euro. Promosso poi il settore fieristico e commerciale (37.376,58 euro), interventi a sostegno delle piccole imprese commerciali nei Comuni sotto i 5 mila abitanti (200 mila euro) e contributi a soggetti organizzatori di manifestazioni fieristiche iscritte nel calendario regionale (75 mila euro)


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