ASCOLI PICENO – “A causa dello sconvolgimento delle falde acquifere a cui il Piceno ha sempre fatto riferimento, dopo il terremoto del 2016, fenomeno aggravato dalla persistente mancanza di precipitazioni, si è prodotta una drammatica diminuzione della disponibilità dell’acqua”: lo scrive il M5S piceno, a commento della presentazione della Ciip del nuovo acquedotto del Pescara.

“Nel lungo confronto avuto la settima scorsa dal nostro consigliere Giorgini con il presidente della Ciip Alati e con i suoi tecnici, sono emerse infatti in tutta la loro gravità le difficoltà che l’azienda ha nell’approvvigionamento idrico sia per la vicina Pasqua sia per la prossima estate. Le captazioni dalle sorgenti si sono ridotte più del 50% e i pozzi di soccorso, seppur in fase di autorizzazione sull’aumento dei prelievi, non potranno risolvere il problema della grave carenza di acqua” si legge.

“Sebbene si sia messo in moto un circuito virtuoso di finanziamenti, collaborazioni e progetti, dobbiamo tenere a mente che a confronto del bisogno che si è generato nel corso di pochi mesi a valle delle scosse principali, qualunque soluzione potrà dare effetti solo sul medio-lungo termine.

“Nel frattempo è necessario che la cittadinanza prenda coscienza di una situazione di necessità niente affatto abituale e che si torni immediatamente al momento in cui la fornitura del nostro bene più prezioso non era affatto scontata, tanto da aver praticamente abolito l’uso di serbatoi e autoclave e di aver abbandonato la lodevole iniziativa di prevedere due linee nelle abitazioni, una per l’acqua potabile, una per i servizi igienici” scrivono i 5S.

“Noi crediamo che la prima cosa da mettere in atto, subito, debba essere di fare tutti molta attenzione all’uso dell’acqua, che si torni a invogliarne il risparmio, insomma che si dia di nuovo il massimo della cura  a un uso consapevole; per chi può inoltre, siano verificate al più presto la disponibilità di vasche e serbatoi e per quanti ne abbiano la facoltà, che si organizzino nelle scuole di ogni ordine e grado momenti di sensibilizzazione all’uso parsimonioso dell’acqua” termina la nota.


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