OFFIDA – Manca poco più di una settimana per un’iniziativa tanto attesa per un Borgo del Piceno.

Parliamo de “Lu Bov Fint” ad Offida che si svolgerà dal primo pomeriggio del 21 febbraio per le vie del centro storico. In mattinata ci sarà la versione della kermesse per i più piccoli, come da tradizione.

A caratterizzare il Carnevale offidano è la manifestazione de “Lu Bov Fint”, consistente in una farsesca caccia ad un bue oggi finto, ieri vero.

Si tratta di una manifestazione che, nonostante l’incalzare dei tempi moderni e l’industrializzazione del divertimento, conserva integra la propria identità, mantenendo una sana impronta di creatività popolare.

Nell’attuale struttura del Carnevale, essa si inserisce tra i veglionissimi d’apertura, il giovedì grasso e i vari carnasciali che terminano con lo spegnersi dell’ultima favilla dei resti dei “Vlurd”.

Il venerdì grasso, fin dalle prime ore del pomeriggio, un finto bove, costituito da intelaiatura in legno e ferro, rivestita di panno, ed è portato da agili uomini che lo conducono per le vie del paese.

“Segue una folla di giovani con indosso una veste bianca detta guazzarò (una volta, uniforme di campagna). Quella del Bove Finto è una caccia al bove, una sorta di corrida, in cui però l’;animale non combatte contro un singolo individuo, ma contro tutti – si legge in una nota del Comune di Offida –  A ritmo serrato, il bove viene istigato da urla e schiamazzi di centinaia di persone sfrenate.Gli abili portatori guidano i movimenti dell’animale, ampie giravolte, corse e incornate in cui viene espressa la furia dell’animale. Lo spettacolo è avvincente e non senza momenti di panico provocati dall’ebbrezza del vino che scorre in abbondanza durante la festa. All’imbrunire il bove viene simbolicamente ucciso facendo toccare le corna dello stesso sulla colonna del municipio che ancora oggi reca il gancio su cui veniva legato il bue, in passato, quando era vero”.

“Successivamente viene portato in processione per le vie del paese come trofeo, con il sottofondo musicale di “Addio Ninetta Addio” (inno ufficiale del carnevale offidano) – si legge ancora nella nota del Comune offidano –  Le storie locali dicono poco o nulla sulle origini di questa singolare manifestazione: per alcuni essa è la rievocazione di antiche corride introdotte dagli Spagnoli in occasione della loro dominazione in Italia, per altri si tratta, invece, della rappresentazione di un’antica usanza finalizzata ad allietare le mense dei poveri nell’ultimo giorno di Carnevale, consistente nel mettere a disposizione la carne di un bue precedentemente cacciato e mattato”.


Copyright © 2020 Riviera Oggi, riproduzione riservata.