ROTELLA – “Come noto è stato da poco nominato un nuovo Commissario straordinario per la ricostruzione post sisma nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Trattasi dell’avvocato Giovanni Legnini che rimarrà in carica fino a dicembre 2020.
C’era bisogno di avere un nuovo commissario che si occupasse della ricostruzione. Ora, visti i trascorsi, il peso e l’esperienza politica del nuovo commissario, spero veramente che abbia la volontà, la forza e sopratutto la possibilità di dare una svolta alla ricostruzione”.

Così in una nota, il sindaco di Rotella, Giovanni Borraccini in una nota: ” In 4 anni sono stati tre i commissari straordinari che lo hanno preceduto nel delicato incarico, quattro governi si sono succeduti e dopo quasi 4 anni dal sisma 2016, il giudizio sulla ricostruzione è impietoso. Facendo un confronto con altri eventi tragici ci si accorge che a Genova, grazie alle leggi in deroga che permettono di bypassare tutta la burocrazia, a nemmeno due anni dall’evento, il ponte è quasi completato. A Ischia, grazie ad un apposito decreto, è possibile non solo condonare tutte gli abusi ma anche accedere ai relativi contributi. Da noi, tutto questo non è possibile. E gli effetti si vedono tutti“.

Il primo cittadino aggiunge: “Infatti, su circa 2.200 opere pubbliche finanziate, ne sono partite solo 15 suddivise nelle quattro regioni, con la maggior parte interventi di piccola entità. Non va meglio per la ricostruzione privata. Dopo 4 anni, essa si attesta intorno al 15% del totale pari a nemmeno il 4% annuo. Bastano questi semplici e scarni dati per ben rappresentare la situazione – va avanti il sindaco –  Tante le priorità che Lei, Legnini nuovo commissario, dovrà affrontare e risolvere. Inutile ricordarLe le criticità, impossibile elencarle tutte. Già troppe volte sono state elencate alle istituzione, ai vari Presidenti del Consiglio succedutisi (ben tre), ai precedenti commissari straordinari senza mai avere ricevuto una risposta concreta. Trovo inutile ricordare la burocrazia asfissiante, il personale tecnico in scadenza, le sanatorie che sono impossibili, i collegamenti nei centri storici, le indispensabili leggi in deroga per la ricostruzione per non parlare poi del caos totale che si registra con il Cas”.

“Tutti i problemi, grandi e piccoli, che sono stati segnalati più volte ma sono ancora li, in attesa di essere presi in considerazione e risolti – dichiara Giovanni Borraccini –  Per alcuni di essi, sono anche state proposte soluzioni a costo zero. Per altri invece, bisognerà lavorare, confrontarsi per trovare soluzioni e le risorse necessarie. Ma in ogni caso, serve confronto, tanto lavoro e soprattutto occorre la volontà politica del governo nazionale e del Commissario di svoltare con la ricostruzione. Per questo, Signor Commissario, nel darLe un caloroso benvenuto, le auguro un buon lavoro”.

Borraccini conclude: “Ma noi, istituzioni locali, noi attività produttive, noi studenti ma sopratutto noi, popolazione che a quattro anni dal sisma ancora non vede uno spiraglio di luce in fondo al tunnel del terremoto, ne abbiamo disperatamente, urgentemente bisogno. Intanto, il tempo passa inesorabile e veloce. Buon lavoro Commissario”.


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